La riforma fiscale taglia il traguardo

26/03/2003

ItaliaOggi (Diritto & Fisco)
Numero
072, pag. 23 del 26/3/2003


Oggi il sì definitivo della camera al disegno di legge delega che ridisegna il sistema tributario.

La riforma fiscale taglia il traguardo

Due sole aliquote Irpef. Irpeg al 33%. Irap verso l’abolizione

Rush finale per la riforma fiscale. Oggi l’aula della camera darà il via libera definitivo al disegno di legge delega collegato alla Finanziaria 2002 che ridisegna il sistema tributario italiano. Cinque i punti principali della riforma: imposte sul reddito delle persone fisiche, sui servizi, sul reddito delle società, accise e Iva. Quanto alla riforma dell’Irpef, il cui primo modulo è già stato anticipato dalla Finanziaria 2003 con la riduzione delle aliquote per i redditi più bassi, si prevedono a regime due sole aliquote: del 23% per i redditi fino a 100 mila euro e del 33% per i redditi superiori. È poi prevista l’introduzione della no tax area, ossia un reddito minimo personale esente e la trasformazione, ma graduale, delle detrazioni in deduzioni che tengano presente le famiglie monoreddito e i familiari a carico. La nuova Irpeg prevede la riduzione dell’aliquota al 33% e viene introdotta la possibilità di scegliere per la tassazione dell’intero gruppo con riferimento all’imponibile consolidato.

Quanto alla tassazione del risparmio, invece, è previsto il passaggio all’aliquota unica del 12,5% su tutti i proventi finanziari.

Cambia anche il trattamento fiscale di auto e telefonini aziendali. La normativa stabilisce che per i costi e le spese che hanno limitata deducibilità siano previsti criteri di semplificazione ´anche con l’introduzione di meccanismi di forfettizzazione in rapporto ai ricavi dichiarati’. Per l’Irap si prevede la graduale e progressiva abolizione a partire dall’esclusione del costo del lavoro dalla base imponibile e di eventuali ulteriori costi individuati dal governo.

La delega interviene anche sulla riforma dell’Iva e ne coordina la disciplina con quella delle accise in modo da ridurre gli effetti della duplicazione. Viene inoltre sancita la semplificazione e la razionalizzazione delle disposizioni in materia di rimborso dell’imposta. Quanto alle accise, la riforma dovrà essere ´ispirata a principi di efficienza, ottimalità e semplificazione’ e dovrà tenere conto della salvaguardia dell’ambiente, privilegiando l’utilizzo di prodotti ecocompatibili, nonché mirare all’eliminazione graduale degli squilibri fiscali esistenti tra le diverse zone del paese.

Nuove regole anche per le imposte sui servizi. Vengono infatti concentrate e razionalizzate le imposte di registro, quelle ipotecarie e catastali, il bollo, l’imposta sulle assicurazioni, l’imposta sugli intrattenimenti e le tasse sulle concessioni governative e sui contratti di borsa. Il provvedimento introduce infine la de-tax: i contribuenti potranno devolvere a finalità etiche parte del prezzo dei beni che acquistano. È infatti prevista ´l’esclusione dalla base imponibile dell’Iva della quota del corrispettivo destinato dal consumatore a finalità etiche’.