La riforma apre all’Europa

22/10/2003

ItaliaOggi (Professioni)
Numero
250, pag. 35 del 22/10/2003
di Ginevra Sotirovic


Il ministro della giustizia Castelli avvia una serie di incontri sulla bozza Vietti.

La riforma apre all’Europa

Testo coordinato con le iniziative Ue e regionali

Parte il coordinamento per la riforma delle professioni. Il testo dovrà essere armonizzato con la disciplina che regola la competenza delle regioni e con le nuove iniziative della Commissione europea che vuole liberalizzare il mercato professionale. Il ministro della giustizia, Roberto Castelli, ha deciso di avviare una serie di incontri per armonizzare il testo di riforma delle professioni varato nell’aprile scorso dalla commissione ministeriale presieduta dal sottosegretario, Michele Vietti, con le altre iniziative legislative che sono in corso al ministero degli affari regionali e alla commissione di Bruxelles. Per questo salterà la riunione che era stata indetta con il Cup venerdì prossimo per dare il tempo al guardasigilli di chiamare a raccolta tutti gli interlocutori e far partire così un tavolo di lavoro.

Da parte dei consigli nazionali c’è molta apprensione per l’iniziativa del commissario Monti che intende rendere più snella e meno regolamentata l’erogazione dei servizi professionali. L’iniziativa, secondo gli ordini, poggia su basi concettuali non pienamente condivisibili (come l’equiparazione dell’attività professionale a quella d’impresa) e non tiene sufficientemente conto della specificità del sistema ordinistico italiano. Di questo ne discuterà domani il direttivo del Cup (il comitato unitario delle professioni) che è stato indetto proprio per concordare le posizioni da assumere in vista dell’incontro di martedì prossimo a Bruxelles, convocato dallo stesso Monti e al quale parteciperà anche l’esecutivo e il presidente dell’Antitrust, Giuseppe Tesauro. Sarà proprio all’esito di questo incontro che il governo deciderà il da farsi per coordinare le iniziative con Bruxelles. ´È auspicabile un confronto con il commissario Monti per valutare insieme la piena compatibilità europea della nostra proposta’, dice Vietti.

Intanto le posizioni degli ordini sono piuttosto nette. ´L’attività professionale pur costituendo un’attività economica soggetta alla libera concorrenza e alla sovranità di scelta del cliente è pur sempre caratterizzata dalla prevalenza della figura del professionista’, con il quale il cliente instaura un rapporto di fiducia personale che non può essere quantificato in termini puramente economici, si legge nel documento dei dottori commercialisti.

Di questo parere sembra anche una buona parte del Parlamento europeo che tra oggi e domani voterà in aula alcune risoluzioni che affrontano proprio il tema della concorrenza nel mercato professionale. Delle tre presentate, due (quella dei liberali e del partito popolare) ribadiscono l’importanza delle regole che disciplinano le professioni in quanto ´necessarie nel contesto specifico di ciascuna professione ad assicurarne l’imparzialità, la competenza, l’integrità e la responsabilità dei componenti’. Una soltanto, quella del partito socialista, ribadisce invece la difficile applicazione ´delle norme generali della libera concorrenza’, in materia di professioni. ´Mi sembra chiaro l’orientamento che il Parlamento europeo vuole esprimere’, spiega Stefano Zappalà, uno dei firmatari della risoluzione del Ppe e relatore della proposta di direttiva sulla qualifica professionale in esame a Strasburgo. Dunque, secondo Zappalà l’iniziativa di Monti non convince nemmeno il Parlamento Ue, che nel caso di un’iniziativa legislativa da parte della commissione potrebbe ribaltarne l’orientamento giudicato eccessivamente liberista e rivedere il testo in modo sostanziale. In effetti, per Bruxelles l’unica strada da percorrere per rivedere le regole sulle prestazioni professionali è quella di una proposta di direttiva in materia di servizi. Questa però avrebbe da superare due scogli sostanziali per poter essere approvata: l’opposizione delle forze europee di centro-destra e quindi di gran parte del Parlamento Ue e le imminenti elezioni europee, in programma a giugno.