La retribuzione e il contratto nazionale degli interinali (sunto norme principali)

I Lavoratori interinali hanno diritto alla stessa retribuzione ed al trattamento normativo dei lavoratori dipendenti dell’impresa utilizzatrice.
(La contrattazione di 2° livello dovrà definire le modalità di erogazione del premio di risultato).

Il lavoratore temporaneo deve rispettare le norme stabilite dal contratto di lavoro applicato nell’impresa utilizzatrice.

Ci sono però norme specifiche stabilite dal CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO DELLE IMPRESE FORNITRICI DI LAVORO TEMPORANEO (28.5.1999)

Principali norme del CCNL Lavoratori Temporanei
Periodo di prova

Malattia

Infortunio sul lavoro

Sostituzione di lavoratori assenti- Affiancamento

Interruzione della missione

Preavviso

a)Lavoratori a tempo indeterminato:
Gruppo A : 5 mesi di calendario;
Gruppo B 50 giorni di servizio effettivo;
Gruppo C : 30 giorni di servizio effettivo.
I giorni trascorsi in disponibilità non si considerano giorni lavorativi.

b)lavoratori a tempo determinato:
un giorno di effettiva prestazione ogni 10 giorni di calendario, arrotondando alla frazione superiore quelle superiori a 5 giorni.
In ogni caso, il periodo di prova non può essere inferiore a 2 giorni e superiore a 10.
In caso di più missioni presso lo stesso utilizzatore e per le stesse mansioni, la durata della prova è ridotta del 50%.

Conservazione del posto
Il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180 giorni per anno solare; questo può essere prolungato per un ulteriore periodo non superiore a 120 giorni durante il quale non decorre la retribuzione ed a condizione che la richiesta del lavoratore sia corredata da certificati medici.
Per i lavoratori a termine, i suddetti periodi sono validi nei limiti di scadenza del contratto stesso.
Trattamento economico
Il lavoratore (sia a tempo indeterminato che determinato) ha diritto ad una integrazione del trattamento economico a carico dell’Inps tale da raggiungere le seguenti misure:
- 100% della normale retribuzione giornaliera netta per i prime 3 giorni;
-75% dal 4° al 20° giorno;
-100% dal 21° giorno.

Decorsi i limiti di scadenza previsti per la missione e perdurando la malattia, il lavoratore ha diritto – nei limiti della conservazione del posto – all’indennità di disponibilità.

Conservazione del posto
Si applica la stessa disciplina prevista per la malattia.

Trattamento economico
A decorrere dal primo giorno successivo a quello in cui si è verificato l’infortunio (retribuito al 100%) spetta al lavoratore un’integrazione fino a concorrenza del 100% della retribuzione netta che sarebbe stata percepita in caso di prestazione lavorativa.

In caso di sostituzione di lavoratore assente per causa diversa dalle ferie, è possibile anticipare l’assunzione del sostituto per un periodo fino a:
-20 giorni lavorativi (gruppo A);
-10 giorni lavorativi (gruppo B);
- 5 giorni lavorativi (gruppo C).

In ogni caso l’anticipazione non può superare il 50% del periodo massimo previsto per la missione. E’ inoltre possibile posticipare fino ad una settimana la cessazione del rapporto del sostituto.

Il lavoratore ha diritto a prestare la propria opera fino alla data pattuita, tranne nei casi configurabili come giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro.

Nel caso in cui si verifichi un’interruzione della missione prima della scadenza prefissata, il lavoratore può:
-essere impiegato in un’altra missione, purché utilizzato nella stessa area professionale in cui era precedentemente inquadrato;
-partecipare a progetti formativi;
-essere impiegato per prestazioni lavorative presso la filiale dell’impresa fornitrice.

E’ fissato per i soli dipendenti assunti a tempo indeterminato dall’impresa fornitrice. Per gli altri, trattandosi di un rapporto di lavoro a termine, non è previsto preavviso in quanto le parti si sono impegnate a rispettare le scadenze pattuite.