La retribuzione diretta

Paga base o minimo tabellare
Per rendere evidenti le differenze proporzionali esistenti tra le diverse categorie si utilizzano i “parametri”, che consistono nell’assegnare il valore “100” al minimo contrattuale della categoria più bassa e successivamente calcolare il rapporto tra questa e i minimi delle altre categorie. I parametri sono utili a valutare nel tempo le differenze retributive esistenti tra le diverse categorie dell’inquadramento professionale e regolare le rivendicazioni sindacali per aumentare o ridurre tali differenze. I valori dei minimi contrattuali sono incrementati nei rinnovi dei Ccnl e nei rinnovi dei bienni economici, secondo le regole stabilite dal Protocollo del 23 luglio 1993, che ha sancito la cadenza biennale nella contrattazione dei minimi contrattuali.

Incrementi dei minimi contrattuali
Nel rinnovo del biennio economico vengono definiti gli incrementi retributivi dei Ccnl.
È utile ricordare che spesso i rinnovi contrattuali definiscono anche una cifra una tantum a copertura dell’eventuale ritardo con cui il contratto è rinnovato che, spesso si aggiunge alla “indennità di vacanza contrattuale”, stabilita e calcolata sulla base delle indicazioni del Protocollo del 23 luglio 1993 ed erogata dal quarto mese successivo alla scadenza del CCNL per tutto il periodo di mancato rinnovo.
(Per vedere le tabelle riportanti i mininimi salariali http://www2.filcams.cgil.it/Info.nsf/WTabxTDS!OpenView)

Scala mobile o indennità di contingenza
La scala mobile o contingenza era l’istituto che incrementava la retribuzione ogni volta che variava il costo della vita. La sua funzione fondamentale era quindi garantire il potere d’acquisto delle retribuzioni e metterle al riparo dall’aumento del costo della vita. La scala mobile è stata un’esperienza originale italiana. La storia della scala mobile inizia con l’accordo interconfederale del 6 dicembre 1945 e termina definitivamente con l’accordo interconfederale del 31 luglio 1992.

Aumenti periodici di anzianità
La normativa sugli aumenti periodici (detti anche “scatti di anzianità”) è stabilita dal Ccnl .
In genere hanno cadenza triennale e decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il triennio d’anzianità nella stessa azienda sono in cifra fissa differenziata per ogni livello.
In caso di passaggio di livello, alla data di maturazione dello scatto successivo si provvede a rivalutare l’importo degli scatti maturati complessivamente.
Lavoro straordinario
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l’orario di lavoro settimanale; quest’ultimo è nella generalità delle aziende dei nostri comparti fissato in 40 ore settimanali. Alcune esigenze e particolarità dei diversi settori hanno poi portato alla riduzione dell’orario settimanale di lavoro (ad esempio: 38 ore per la distribuzione organizzata).
E’ facoltà del datore di lavoro di richiedere prestazioni d’opera straordinarie a carattere individuale nel limite di un monte ore annuo definito dal Contratto Nazionale. Ad esempio:
§200 ore Terziario Distribuzione Servizi
§150 ore Distribuzione Cooperativa
§260 ore (nel limite di 2 ore giornaliere) Turismo
§150 ore Servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi

Lavoro notturno
Secondo il Decreto Legislativo 532/99 si considera lavoro notturno quello esercitato nel corso di un periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l’intervallo fra la mezzanotte e le cinque del mattino.tra le 24.00 e le 6. Ai fini della corresponsione delle relative maggiorazioni retributive, i contratti collettivi individuano fasce di orario notturno . Ad esempio:
Terziario: 22-6
Turismo: 24 –6

Lavoro festivo
Si considera lavoro festivo quello effettuato nei seguenti giorni:
le festività del 25 Aprile e del 1° Maggio;
le festività di:
§Capodanno (1° Gennaio)
§Epifania (6 Gennaio)
§Lunedì di Pasqua
§Assunzione di M.V. (15 Agosto)
§Ognissanti (1° Novembre)
§Immacolata Concezione (8 Dicembre)
§Natale (25 Dicembre)
§Santo Stefano (26 Dicembre)
§Festa del Santo Patrono
§Festa nazionale della Repubblica (2 Giugno)

In sostituzione delle festività abolite dalla legge 5 Marzo 1977, n° 54 – S. Giuseppe (19 Marzo), Ascensione, Corpus Domini, S.S. Pietro e Paolo (29 Giugno) – i lavoratori possono usufruire di 32 ore di permesso individuale retribuito.
Per la festività del 4 Novembre che è stata spostata alla prima domenica di Novembre, al lavoratore spetterà lo stesso trattamento previsto per le festività che corrispondono alla domenica.

NB:Ripristino della festività del 2 giugno (Festa nazionale della Repubblica)
L’art. 1 della legge 20 novembre 2000, n° 336, stabilisce che:
A decorrere dal 2001 la celebrazione della festa nazionale della Repubblica ha nuovamente luogo il 2 giugno di ciascun anno, che pertanto viene ripristinato co