La Repubblica – Carrefour pronta a 500 licenziamenti

07/02/2017

Carrefour mette nero su bianco la sua richiesta di 500 esuberi. I manager della multinazionale francese avevano annunciato la loro intenzione al termine di un incontro con i sindacati a metà gennaio e ieri Thanno ufficializzata facendo partire la procedura di licenziamento: chiuderanno tre ipermercati ( a Trofarello, nel Torinese, a Borgomanero, nel Novarese, e a Pontecagnano, nel Salernitano) mentre verrà ridotto il personale di altri 54 ipermercati sparsi in tutta Italia. Il gruppo transalpino ha chiuso il 2016 con 5,48 miliardi di fatturato in Italia, circa T1 per cento in meno rispetto alTanno precedente. A patire maggiormente la flessione sono state le strutture di vendita più grandi. Di qui, la scelta di limare il costo di lavoro dichiarando 500 esuberi sui suoi circa 20 mila dipendenti italiani. Nei prossimi giorni partirà la richiesta di incontro da parte dei sindacati e poi ci sarà un mese e mezzo di tempo per gestire ima vicenda che si preannuncia complessa. I sindacati sono già sul piede di guerra. Le assemblee con i lavoratori partiranno già da oggi. La leader della Cisl Annamaria Furlan considera «inaccettabili» i licenziamenti e assieme al segretario della Fisascat Pierangelo Raineri auspica che dal confronto con l’azienda venga fuori ima soluzione ma al tempo stesso preannuncia «nuove azioni di sciopero come quelle del 27 e 28 gennaio». Anche la Filcams-Cgil parla di decisione «grave e incomprensibile», con il segretario nazionale Fabrizio Russo e il funzionario Luca Sanna che attaccano: «È il fallimento del “sempre aperto”: dopo il lavoro di domenica, nei festivi e in tutte le 24 ore del giorno, il risultato è che arrivano 500 esuberi. Altro che aumento dell’occupazione. Tunica cosa che è incrementata è Tutilizzo dei voucher», n taglio del personale colpisce in modo particolare il Piemonte, che dovrà fare i conti con 217 esuberi su 500: «Rischiamo conseguenze gravi-commenta Tassessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero-con la perdita di posti di lavoro proprio nei settori che negli ultimi anni hanno mostrato una propensione ad assumere».