La Repubblica – Carrefour, il voucher della domenica

21/10/2016

SUPERMERCATI. CASSIERI PAGATI CON IL BUONO.

Il voucher e arrivato anche al supermercato. Non nel senso che viene venduto anche lì, ma perché la domenica viene utilizzato per pagare parte dei cassieri. È quanto denuncia la Fil- cams-Cgil di Torino, spiegando che succede al Carrefour ospitato nel centro commerciale Le Gru, ossia nel più grande ipermercato presente nel circondario del capoluogo piemontese. L’uso avviene «nel pieno rispetto della legge», come evidenzia l’impresa di distribuzione in una nota. Ma per il sindacato si tratta comunque di un «utilizzo quantomeno inopportuno», come spiega Luca Sauna, il funzionario della Filcams di Torino che segue i lavoratori del punto vendita. A Grugliasco una parte dei cassieri reclutata per le domeniche viene pagata attraverso i tagliandi da 10 euro lordi l’ora. Succede ormai da un paio di settimane. «Su una trentina di casse, circa la metà è occupata da ragazzi retribuiti così», racconta Sarma. È una novità, perché di norma il turno festivo viene coperto in parte da personale a tempo indeterminato che accetta di lavorare, in parte da addetti con rapporti part-time concentrati nei week end e al limite da lavoratori forniti da agenzie di somministrazione. Sono tutte forme che prevedono comunque un contratto, quindi anche una serie di tutele, n voucher invece no, tant’è che può essere comprato da chiunque in tabaccheria e viene utilizzato ad esempio per retribuire piccoli lavoretti occasionali.È qui che sta la stortura secondo la Filcams-Cgil: «Non c’è nulla di occasionale nel lavorare la domenica al supermercato. Le aziende ci dicono già da anni che quello ormai è diventato il secondo giorno in cui si vende di più, dopo il sabato», evidenzia Sanna. Che critica: «Sorprende che persino un’azienda così solida utilizzi i voucher per recuperare produttività». Carrefour spiega che in effetti usa i tagliandi per pagare alcune persone, ma sottolinea che «il loro utilizzo è marginale» e che avviene «solo per specifiche esigenze di lavoro». Poi fornisce anche dei numeri: «Le persone effettivamente retribuite con i voucher corrispondono allo 0,9 per cento dei lavoratori diretti di Carrefour in Italia», che sono oltre 20 mila. Se poi si vanno a contare le ore lavorate dai voucheristi col monte ore complessivo garantito dall’azienda «la percentuale scende allo 0,17 per cento». Il sindacato, però, teme che la novità di Grugliasco sia solo una prima avvisaglia: «Il rischio-dice Sanna-è che ora lo strumento venga sdoganato anche da altri supermercati e imprese del settore».