La Repubblica – Banche e Poste avvertono: contante ridotto in Bancomat e filiali

28/07/2019

Qualche disagio in vista per chi vuole ritirare contante dai bancomat nei giorni 1 e 2 agosto. Lo sciopero nazionale dei portavalori – per chiedere il rinnovo del contratto fermo da 3 anni e mezzo, 100 mila i lavoratori del comparto – potrebbe lasciare a secco i distributori di cash. A farne le spese soprattutto i pensionati, visto che l’accredito della pensione sul conto avviene il primo giorno del mese. Alcune banche – come Intesa Sanpaolo – hanno avvertito via mail i clienti. «Il prelievo dei contanti potrebbe non essere disponibile», si legge. «Le banche si stanno organizzando per avere tutte le disponibilità», rassicura Gianfranco Torriero, vicedirettore generale Abi. «Sono autorizzate a utilizzare le banconote a disposizione. E in ogni caso gli utenti possono organizzarsi per tempo». Poste non ha per ora diramato alcun tipo di alert. Ma da domani mattina negli uffici i clienti troveranno avvisi esposti: «L approvvigionamento del contante potrebbe non essere regolare. Ci scusiamo per i disguidi». Il precedente di febbraio lascia ben sperare: i disservizi furono minimi. Stavolta però c è di mezzo l’estate, il caldo, il primo esodo estivo. E gli anziani sarebbero i più danneggiati, a ridosso del primo fine settimana agostano. «Abbiamo provato a scongiurare lo sciopero sin da giugno, ma la trattativa non si è sbloccata», racconta Sandro Pagaria, responsabile nazionale della Filcams Cgil. «Il contratto è scaduto da 43 mesi e le controparti datoriali non riescono a trovare una sintesi tra loro». Il riferimento è a Confcommercio, LegaCoop, Confimprese e gli altri. «Vorremo che fossero equiparati i trattamenti economici tra vigilanti armati e non armati. E rafforzate le salvaguardie per i lavoratori. Chiediamo anche ai vicepremier Salvini e Di Maio di farsi parte attiva. Perché questo comparto vive di appalti. E le gare al massimo ribasso, anche con il settore pubblico, lo stanno mettendo in ginocchio».