La Regione Sicilia vara incentivi all’occupazione

29/07/2002


27 luglio 2002



Contributo di 4.600 euro per ogni lavoratore fisso
La Regione Sicilia vara incentivi all’occupazione

Giambattista Pepi

(NOSTRO SERVIZIO)

CATANIA – La Sicilia amplia la gamma degli strumenti per agevolare l’assunzione nelle imprese e far decollare l’occupazione. Un contributo di 4.600 euro su base annua per ogni lavoratore che sarà assunto a tempo indeterminato nelle imprese. È quanto previsto da una nuova legge della Regione Sicilia, che modifica il sistema degli aiuti alle imprese. La normativa punta alla formazione iniziale e continua, utilizzando le risorse messe a disposizione dai fondi strutturali della nuova programmazione comunitaria 2000-2006. Con la nuova legge, la Regione attua la misura 3.09 del Programma operativo regionale Sicilia, rendendo disponibili oltre 140 milioni di euro. Il "bonus" di 4.600 euro, che potrà essere ottenuto dagli imprenditori per un massimo di quattro anni, rappresenta un’alternativa ai benefici della legge 30 del 1997 (sei anni di sgravi contributivi) che, ottenuto il disco verde dall’Unione Europea, è stata rifinanziata con 38 milioni di euro. Una legge, quest’ultima, molto apprezzata dalle imprese che vi hanno fatto ricorso numerose (oltre 1.000 le imprese industriali del sistema Confindustriale che vi hanno fatto ricorso, che salgono ad oltre 1.500 con quelle del settore turistico alberghiero, con 4.500-5000 persone avviate al lavoro), ed altre che avrebbero voluto farlo (sono attualmente circa 5mila le imprese che hanno presentato la domanda all’assessorato regionale al Lavoro). Queste imprese, adesso, potranno rinunciare alle agevolazioni della legge 30 e chiedere in cambio i nuovi benefici, che potranno essere ottenuti per le assunzioni già effettuate anche in via retroattiva. La normativa mette a disposizione 19,65 milioni di euro per rifinanziare le borse per i precari che intendono avviare iniziative imprenditoriali. Potrebbero così essere sbloccate, in breve tempo, 1.300 borse, ora ferme per mancanza di fondi. Infine, la legge agevola le imprese che assumono collaboratori coordinativi e continuativi concedendo un contributo di 200 euro per ciascuna assunzione, purché i datori di lavoro eroghino compensi non inferiori a 800 euro al mese. Novità anche per la formazione di qualità che riceve un’iniezione di fondi: 130 milioni di euro per adeguare l’offerta formativa al fabbisogno delle imprese. I fondi, integrati dal Fondo sociale europeo, serviranno a finanziare i progetti di formazione professionale, dando priorità a quelli finalizzati alla realizzazione delle professionalità maggiormente richieste dal mercato del lavoro. Le tipologie progettuali ammissibili al nuovo avviso pubblico, che scadrà il prossimo 16 settembre, riguardano tra l’altro le figure professionali maggiormente richieste dalle piccole e medie imprese artigiane, industriali, commerciali e del terziario: web designer, animatore turistico, operatore cad cam, operatore di macchine a controllo numerico.