La regione Piemonte definisce le regole per l’apprendistato

04/04/2005
    sabato 2 marzo 2005

    sezione: Norme e Tributo – pagina 26

    La regione Piemonte definisce le regole per l’apprendistato

    MARIA ROSA GHEIDO

      La Regione Piemonte dà il via alla sperimentazione dell’apprendistato professionalizzante disciplinato dall’articolo 49 del decreto legislativo 276/ 2003, attuativo della riforma del mercato del lavoro.

      Con una delibera di mercoledì scorso, la Giunta regionale ha, infatti, preso atto dell’accordo raggiunto dalle parti sociali per la regolamentazione, in via transitoria e sperimentale, dei profili formativi dell’apprendistato professionalizzante, demandando alla Direzione formazione professionale lavoro, la definizione degli adempimenti finalizzati al concreto avvio della sperimentazione, entro i limiti delle risorse che saranno rese disponibili e nel rispetto delle competenze attribuite alle Province.

      Il Protocollo d’intesa, al quale la Regione ha deciso di aderire, prevede che il contratto di apprendistato professionalizzante sia integrato dal Piano formativo individuale, predisposto dal datore di lavoro sulla base delle competenze già possedute dall’apprendista e in coerenza con il profilo formativo di riferimento. A questo proposito, sarà utilizzato come punto di partenza il sistema regionale dei profili, con l’intesa di pervenire a un unico repertorio regionale delle professioni, valido per tutte le filiere.

      La formazione verrà effettuata attraverso strutture formative accreditate per la tipologia apprendistato o all’interno dell’impresa, secondo percorsi di formazione, strutturati in affiancamento, certificabili secondo le modalità che saranno individuate a seguito dei lavori di un gruppo tecnico, appositamente istituito e formato da rappresentanti delle parti sociali firmatarie dell’accordo che potranno essere affiancati da esperti individuati dalla Regione.

      La formazione " formale" deve in ogni caso avere una durata di almeno 120 ore annuali, salvo diverse previsioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro e dovrà essere certificata nel libretto formativo del cittadino.
      Viene confermato il ruolo del " tutore" aziendale, ossia del soggetto che supporta l’apprendista nell’intero percorso di formazione e che deve, pertanto, essere in possesso dei requisiti minimi definiti dal Dm 22/ 2000 e acquisire un’idonea formazione finalizzata, fra l’altro, a gestire l’accoglienza e l’inserimento degli apprendisti in impresa e a valutare progressi e risultati dell’apprendimento.

      Le competenze acquisite dall’apprendista durante la formazione verranno registrate sul libretto personale, di cui tutti i lavoratori saranno in futuro dotati.

      La delibera della Giunta deve essere pubblicata sul « Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte » .
      Dopo di che il passaggio dalla " vecchia" disciplina dell’apprendistato ( legge n. 25/ 55) a quella " nuova" sarà consentito nei settori per i quali i contratti collettivi di lavoro stipulati dalle rappresentanze dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale abbiano disciplinato, o disciplineranno, il nuovo istituto contrattuale.