La protesta: “Nei laboratori duemila a rischio”

13/10/2009

Palermo – I LABORATORI siciliani costretti da un decreto dell’assessorato alla Sanità ad accorparsi se non raggiungono determinati standard produttivi mentre il personale rischia il licenziamento. Chiede un intervento di Massimo Russo la Filcams- Cgil che avverte: «Si produrrà un drastico taglio dei livelli occupazionali, con circa 2.000 lavoratori che si troveranno disoccupati e senza ammortizzatori sociali, — dice la segretaria aziendale Filcams- Cgil Claudia D’Anna — Il contratto dei dipendenti degli studi professionali non prevede la cassa integrazione».