La prima volta di Emma con le donne della Cgil Parteciperà all’assemblea femminile dell’agroindustria. Commercio, a rischio gli enti bilaterali

11/04/2011

Rischiano di saltare gli enti bilaterali del commercio. Lo dice il segretario generale della Uiltucs (nonché presidente di Enasarco) Brunetto Boco. Il perché è presto detto. Il nuovo contratto del commercio è il primo che applica le novità del collegato lavoro (legge 183 del 2010), affidando agli enti bilaterali, costituiti dalle associazioni imprenditoriali e dai sindacati, importanti compiti: dalla certificazione dei contratti, alla clausola compromissoria alle commissioni di arbitrato. Si tratta di novità osteggiate dalla Cgil che, proprio per questo, non ha firmato il contratto. «Mi auguro di no — dice Boco — ma se agli enti bilaterali fosse impedito di svolgere questi nuovi compiti perché la Cgil non vuole, gli altri sarebbero costretti a costituire nuovi enti per attuare il contratto» . ***La Fiom riunisce oggi il comitato centrale per discutere anche del modello contrattuale. Non solo. Domani lo stesso comitato si apre a una sessione seminariale sullo stesso tema alla quale sono stati invitati i segretari confederali e di categoria della Cgil. Insomma, l’organizzazione di Maurizio Landini cerca di condizionare il direttivo della Cgil convocato per il 10 e 11 maggio proprio per approvare la proposta di riforma del modello contrattuale messa a punto dal segretario generale, Susanna Camusso . Proposta che prevede l’alleggerimento del contratto nazionale e la diffusione del contratto aziendale. La Cgil si mette insomma sulla strada dell’accordo del 2009, da essa non sottoscritto, ma con due anni di ritardo? La segreteria Camusso sostiene di no, perché nella proposta cgil non c’è la derogabilità dei contratti integrativi rispetto a quelli nazionali (si parla in maniera più sfumata di «adattabilità delle norme» ). Ma la sinistra interna ha già cominciato a fare le barricate. *** Ha evocato lo spettro delle rivolte maghrebine Pierre Carniti durante la riunione, la settimana scorsa, tra il Pd e i leader di Cgil, Cisl e Uil. La flessibilità è una cosa la precarietà un’altra, ha detto l’ex segretario Cisl, ammonendo: «Attenzione perché c’è il rischio di una rivolta giovanile dal basso, come in Nord Africa» , che scoppia e coglie tutti di sorpresa. «Poi non domandiamoci: Come è successo?» . ***Bel colpo per Stefania Crogi , segretario generale della Flai-Cgil che, per l’assemblea delle donne dell’agroindustria, domani a Roma, è riuscita ad assicurarsi un panel di tutto rispetto per la tavola rotonda su «Donne, democrazia e rappresentanza » . Tra gli altri è prevista la partecipazione di Emma Marcegaglia . Per il presidente di Confindustria sarebbe il primo intervento in un’assemblea della Cgil, anche se l’anno scorso aveva fatto notizia la sua presenza in prima fila al congresso della Cgil di Rimini. ***Muove i primi passi l’associazione Bruno Trentin. Domani, al Cnel, il secondo convegno organizzato dall’istituto guidato da Guglielmo Epifani. Tema: «Uscire dalla crisi, quale governance per l’Europa» . Tra gli altri, interverranno Giuliano Amato (che all’Ires Cgil di Trentin si mise in luce da giovane) e l’economista Marcello Messori .