La presenza della CGIL nell’ente di normazione Uni

La presenza della CGIL nell’ente di normazione Uni – Le attività in corso
02/04/2012

Da alcuni anni la CGIL partecipa in qualità di socio alle attività dell’Uni, l’ente di normazione italiano aderente all’Iso, con il compito di influenzare in senso positivo ai lavoratori l’elaborazione delle norme quando esse contengono riferimenti ad aspetti sociali. Si tratta di una strada che da tempo seguono i maggiori sindacati europei, tanto che nella Ces opera da oltre venti anni una rete per il coordinamento dell’azione sindacale all’interno degli enti di normazione nell’Unione europea.
Inizialmente, l’attività della CGIL si è concentrata sul tema del rapporto fra norme e salute e sicurezza dei lavoratori. In un secondo momento, dopo la costituzione del gruppo di lavoro Uni sulla responsabilità sociale delle organizzazioni, l’attività della CGIL all’interno dell’Uni ha riguardato anche il rapporto fra norme e iniziative di responsabilità sociale. Lo scorso anno, infine, a seguito della costituzione nel mese di aprile di una nuova Commissione sulle attività professionali non regolamentate, la CGIL ha iniziato a partecipare con un proprio rappresentante alle attività di questa Commissione.
La presenza della CGIL in Uni è ora, dunque, la seguente:

-Commissione Centrale Tecnica (è il più importante organo tecnico dell’Uni e coordina i lavori di normazione). La CGIL è rappresentata da Enrico Gibellieri (che per anni ha seguito in rappresentanza della CGIL le attività in Uni per quanto riguarda salute e sicurezza del lavoro e ora rappresenta la CGIL presso il gruppo di lavoro dei sindacati europei sulla normazione) e da Ornella Cilona.
- Commissione Ergonomia e Gruppo di lavoro “Principi generali”. La CGIL è rappresentata in entrambi gli organismi da Enrico Gibellieri.
- Commissione Sicurezza. La CGIL è rappresentata in questa Commissione da Claudio Iannilli (Dipartimento Settori produttivi, CGIL nazionale).
- Commissione Responsabilità Sociale delle Organizzazioni. La CGIL è rappresentata in questa Commissione da Ornella Cilona (Dipartimento Politiche economiche, CGIL nazionale). Dal 2007 Cilona è stata nominata Presidente di questa Commissione.
- Commissione Attività professionali non regolamentate. La CGIL è rappresentata in questa Commissione da Davide Imola (Dipartimento Politiche economiche, CGIL nazionale).

Ecco nel dettaglio le attività in corso all’Uni nelle quali è coinvolta la CGIL:

- Salute e sicurezza del lavoro. E’ di pertinenza della Commissione Uni Sicurezza. Da anni il tentativo di varare una norma nazionale Uni sui Sistemi di gestione della salute e sicurezza, che tenga conto delle peculiarità del nostro sistema produttivo e delle relazioni sindacali in materia di Salute e sicurezza derivanti dalla normativa nazionale, trova l’opposizione della Confindustria, soprattutto a livello nazionale. Si è così arrivati alla situazione paradossale che alcune grandi imprese italiane applicano i sistemi di gestione adottati da altri enti di normazione europei, come quello inglese (BS8800), poiché non esiste un sistema di gestione nazionale.
- Responsabilità sociale delle organizzazioni. E’ di pertinenza dell’omonima Commissione Uni. La CGIL ha partecipato negli scorsi anni alla redazione delle Linee Guida ISO 26000 sulla responsabilità sociale delle organizzazioni, adottate alla fine del 2010 e valide a livello globale. Nel corso del 2012, sarà seguita l’applicazione di ISO 26000 nel sistema produttivo italiano. Inoltre, a questa Commissione è stato recentemente affidato dall’UNI l’incarico di seguire a livello nazionale anche le attività di un nuovo Comitato tecnico internazionale dell’ISO, che si occuperà della gestione delle risorse umane.
- Attività professionali non regolamentate. E’ di pertinenza dell’omonima Commissione Uni, che ha il compito di monitorare l’evoluzione del mercato in materia di qualificazione delle attività professionali non regolamentate e di armonizzazione delle iniziative regolamentari. Nell’obiettivo di avere una norma su alcune professioni non regolamentate la Commissione ha individuato un primo gruppo di 5 ambiti professionali e ha istituito altrettanti gruppi di lavoro seguendo le norme tecniche UNI. Nello sviluppo della presente norma – così come di tutte le altre norme afferenti all’ambito delle attività professionali non regolamentate – sono state in primo luogo osservati i principi e le indicazioni di cui alla Raccomandazione 2008/C111/01 (EQF). Una volta stabiliti i criteri metodologici di base adottati (ossia qualifica, conoscenza, abilità, competenza, educazione formale, educazione non-formale, educazione informale) e i requisiti per ogni singola figura professionale, si è anche ritenuto opportuno partire da una preliminare identificazione dei compiti e delle attività specifiche della figura professionale. Nel 2012 proseguirà la valutazione del primo pacchetto di norme adottate e l’allargamento ad altri ambiti professionali con l’obbiettivo dell’inquadramento di queste figure professionali nel contesto del Quadro Europeo per il riconoscimento delle qualifiche (EQF)

A cura di:
Salvatore Barone – Mauro Beschi