La polizia toglie il blocco tensione con gli operai

22/02/2010

NAPOLI — È intervenuta la polizia in assetto antisommossa per rimuovere il presidio pacifico che gli operai della Fma, lo stabilimento Fiat di Pratola Serra (Avellino), stanno attuando da alcuni giorni, dopo la decisione dell’azienda di mettere in cassa integrazione una parte dei 1.700 lavoratori. Un’azione di forza attuata nonostante i manifestanti si limitassero alla resistenza passiva e al loro fianco ci fossero numerosi sindaci irpini venuti a solidarizzare con addosso la fascia tricolore. Immediate le proteste sindacali, dalla Cgil fino all’Ugl che chiedono l’intervento del ministro dell’Interno Maroni, e quelle politiche.
All’origine dell’intervento della polizia l’impossibilità, a causa del presidio, di far accedere nello stabilimento gli autoarticolati venuti a caricare i motori prodotti a Pratola Serra e destinati agli impianti di Cassino e in Turchia. Gli autisti si erano già presentati sabato, ma avevano dovuto fare marcia indietro. Ieri all’alba sono tornati con la scorta della polizia, e stavolta gli operai non hanno potuto impedirne l’accesso. Nessuno dei lavoratori ha reagito, quindi la polizia non ha avuto bisogno di caricare, ma i modi con i quali è stata aperta la strada sono stati bruschi e senza prevedere possibilità di trattative. La tensione è rientrata dopo l’ingresso dei camion, ma è tornata a salire quando gli automezzi, intorno a mezzogiorno, hanno completato le operazioni di carico e si sono ripresentati ai cancelli per uscire e mettersi in viaggio. A quell’ora la presenza dei manifestanti era più numerosa e c’erano anche i sindaci, ma la situazione non è cambiata: ancora la polizia ha costretto gli operai a farsi da parte. «Un vergognoso intervento dello Stato a favore della Fiat», definisce l’operazione il segretario del Prc Paolo Ferrero, e Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom, aggiunge che «azienda e governo si rendono responsabili del clima di tensione che inevitabilmente crescerà in tutti gli stabilimenti Fiat».
A Cagliari, sempre ieri, un gruppo di operai dell’Alcoa è sceso in campo allo stadio Sant’Elia prima della partita con uno striscione in difesa dei posti di lavoro a rischio, incassando l’applauso di tutto il pubblico.