“La politica economica ora rischia di saltare”

16/05/2002


 
Pagina 2 – Economia
 
LA POLEMICA
 
L´allarme di Cofferati. Opposizione all´attacco del governo
 
"La politica economica ora rischia di saltare"
 
 
 
 

ROMA – "Ora la politica economica del governo rischia di saltare". Lancia l´allarme, Sergio Cofferati, leader della Cgil. E tutto l´Ulivo si schiera contro il governo: il dato Istat sul Pil preoccupa, si teme che possa mettere in forse il rispetto degli obiettivi di bilancio, che al dunque finisca per pregiudicare la posizione dell´Italia in Europa. Le opposizioni vogliono che il ministro Tremonti vada in Parlamento a riferire subito, pronosticano una manovra-bis. La polemica divampa.
Cofferati parla di rallentamento «vistoso» della crescita, dice che l´economia italiana «non è in linea» con gli obiettivi scritti nella Finanziaria, accusa il ministro Tremonti e il governatore della Banca d´Italia Fazio di fare «ottimismo di facciata». Poi taglia corto: i dati «confermano che le previsioni del governo erano sbagliate. Lo dico con rammarico, perchè per noi sarebbe più utile avere una crescita economica consistente per poter discutere su una redistribuzione di ricchezza. Purtroppo non è così». E Pezzotta (Cisl): «l´ottimismo dei giorni passati era ingiustificato, è il momento di fare chiarezza sui conti pubblici».
Mica facile, perché il governo è convinto di farcela lo stesso a rispettare i suoi obiettivi mentre le opposizioni pensano l´esatto contrario. Non a caso l´ex-ministro del Tesoro Visco rilascia una dichiarazione che suona così: in queste condizioni «sarà difficile superare l´1% di crescita quest´anno». Tremonti, viceversa, punta ad uno sviluppo del 2,3% e lo riconferma anche ora, nonostante tutto, nonostante il dato dell´Istat.
Naturalmente le opposizioni fanno il loro mestiere e dunque è normale che siano «contro». Però colpiva, ieri, il tono di certe prese di posizione. Per esempio: Enrico Micheli, ex sottosegretario alla presidenza nei governi dell´Ulivo, parla di Tremonti come di chi «ha una bella faccia tosta» a dirsi soddisfatto. Allo stesso modo Piero Fassino, segretario dei Ds, accusa Berlusconi di «mascherare con un sorriso la realtà dei dati». Tutt´intorno, una serie di aggettivi per definire gli obiettivi del governo: «infondati» (Giordano), «irrealistici» (Pennacchi), «a rischio» (Castagnetti), quando non del tutto «sbagliati» (Morando). «Opposizione nichilista», taglia corto Tremonti.
Nell´inevitabile serie di commenti che sempre accompagna notizie politicamente rilevanti come questa, vale forse la pena di segnalare una certa insoddisfazione che sembra serpeggiare anche nel segmento dei commercianti.
Ecco allora il loro presidente Billè usare un´espressione come questa – «la nostra economia ha la pancia vuota» – per dire che sì, certo, nelle condizioni attuali «appare difficile se non impossibile realizzare gli obiettivi che il governo si era prefissato». Morale: servono «terapie d´urto». E magari anche «riforme» per rendere il paese «più competitivo e capace di crescere», come vuole il presidente della Confindustria D´Amato.
(e.p.)