La Parmatour in viaggio verso Napoli

14/09/2005
    martedì 13 settembre 2005

      La Parmatour in viaggio verso Napoli

        Orofino verso Parmatour, c’è il sì di Bondi

          MANUELA GIULIANO

          Erano rimaste in due a contendersi i villaggi vacanze di Calisto Tanzi. Per giorni era stata la Soglia Hotel Resort, società salernitana, la favorita nella gara per la cessione di Parmatour. Invece ad aggiudicarsi la ex holding del turismo della famiglia Tanzi è stata la cordata Grandi Viaggi e la catena Aurum Hotels della famiglia napoletana Orofino. Il valore dell’operazione non è ancora noto. Secondo indiscrezioni, l’offerta congiunta, ma non solidale di Igv-Aurum, si aggirerebbe attorno ai 47 milioni di euro, considerando che il gruppo Soglia di Salerno ne aveva offerti «44 con il mantenimento dei quadri occupazionali». La base di partenza sarebbe stata il valore dei villaggi di proprietà del marchio: cinque al mare e due in montagna in Italia. E altri cinque all’estero. Il closing della vendita c’è stato venerdì scorso. Il commissario straordinario di Parmalat, Enrico Bondi, per le attività di Parmatour ha fatto così la sua scelta. Risolvendo la vendita degli asset turistici del gruppo di Collecchio in uno "spezzatino", considerando che la Last Minute Tour è stata venduta a parte. Il comitato di sorveglianza, al termine della riunione, avrebbe scelto di cedere le attività turistiche di Parmalat, al gruppo I Grandi Viaggi in tandem con Aurum hotels, che erano appunto interessati a rilevare singole parti dell’azienda. Scartata dunque l’offerta della società salernitana che puntava a rilevare l’intero gruppo turistico.

          Il prossimo e definitivo passaggio sarà al ministero delle Attività produttive. La palla adesso passa al Ministro, Claudio Scajola, poiché spetta alla compagine governativa l’ultima decisione e l’ufficializzazione della cessione. Nei prossimi giorni anche l’incontro con i sindacati. Ancora non si conoscono i progetti e il piano d’investimento che i nuovi riservatissimi proprietari intenderanno affrontare, soprattutto in un momento così difficile come quello che vive il settore turistico. Le due aziende hanno una storia molto diversa tra loro. Il gruppo I Grandi Viaggi vanta una lunga esperienza. Oltre sessant’anni di attività con più di 90mila clienti ogni anno. Mantre la catena Aurum Hotels, è un’azienda giovane nata con la new economy con l’obiettivo di vendere direttamente senza intermediazioni. Una società di gestione turistica che per la prima volta propone una catena alberghiera virtuale per assicurare al mercato turistico un prodotto completo sfruttando le potenzialità di internet ed assicurando al cliente tariffe molto competitive. La famiglia Orofino conta 19 strutture alberghiere, alcune a Ischia, ed è presente nel sud Italia e in Spagna. I Grandi Viaggi, invece, società quotata in Borsa a piazza Affari, opera principalmente nell’ area gestione e commercializzazione di villaggi turistici con formula club e nell’attivita’ di tour operator. E’ un tour operator che offre viaggi sia in Italia che all’estero vantando strutture ai Caraibi, alle Maldive, in Africa e in Medio Oriente. I due gruppi societari pronti all’acquisto preferiscono restare in silenzio, almeno fino a quando il Ministro non avrà dato il suo verdetto. Quello che al momento trapela è il fatto di aver operato attraverso un’offerta congiunta ma non solidale.

          Occorrerà per questo capire come si articolerà l’assetto societario e la gestione degli asset turismo della Parmatour. Quel che è certo è che il braccio turistico, gestito a suo tempo da Francesca Tanzi, e ricordato nel processo Parmalat per le famose "distrazioni" di fondi, oggi si presenta come una società "pulita" e fuori dal tunnel.