La nuova legge istruzioni per l´uso

05/06/2002


          vademecum
          Giacomo Galeazzi



          (Del 5/6/2002 Sezione: Interni Pag. 2)
          LE COLF, I MINORENNI, I RICONGIUNGIMENTI, LE IMPRONTE
          La nuova legge istruzioni per l´uso
          Le norme saranno approvate definitivamente a luglio. Sarà permessa una collaboratrice domestica a famiglia. Libero il numero delle «badanti» che assistono i malati. Arresto e multe salate per chi non è in regola

          ROMA

          BOSSI-Fini, ultimo atto. Entro giugno, ossia dopo il sì del Senato al testo approvato ieri dalla Camera, scatterà la riforma. Previdenza, schedature e, tra le novità più attese e discusse, la regolarizzazione dei collaboratori domestici stranieri.

          COLF IN NERO. Dall´entrata in vigore della legge, colf e badanti extracomunitari, ma anche le famiglie in cui lavorano, avranno 60 giorni di tempo per ottenere la regolarizzazione. E´ stato fissato il limite di una colf per famiglia e lasciato libero il numero per i badanti, ovvero per gli stranieri che lavorano all´assistenza, in famiglia, di handicappati, malati gravi e anziani. Rinviata al decreto sui flussi annuali di ingresso, la sanatoria per tutti gli extracomunitari che oggi la- vorano in nero nelle imprese italiane.

          L´ITER DA SEGUIRE. Le domande di regolarizzazione dovranno essere presentate ad uno sportello unico che verrà attivato in ogni prefettura. Gli immigrati potranno ottenere due diverse forme di permessi: il permesso di soggiorno della validità di due anni, legato al contratto di lavoro, e la «carta di soggiorno» che non ha limiti o scadenze ma che si può ottenere solo dopo sei anni di regolare soggiorno in Italia. Per la denuncia, che si chiama dichiarazione di emersione, sono state sveltite le norme burocratiche. Raddoppiano le multe, inoltre, per i datori di lavoro. Chi impiega extracomunitari privi del permesso di soggiorno o con permessi falsi o scaduti rischia l´arresto da tre mesi ad un anno e multe fino a 5000 euro per ogni lavoratore non in regola.

          DIRITTO ALLA CASA. I contratti di colf e badanti, collegati al permesso di soggiorno, devono contenere l´impegno del datore di lavoro a rendere disponibile un alloggio e a pagare all´immigrato il viaggio di ritorno nel suo paese in caso di interruzione del rapporto lavorativo. Gli extracomunitari per i quali sono stati versati anche meno di cinque anni di contributi (una deroga rispetto alla normativa che riguarda gli italiani) potranno riscattarli ma solo quando avranno raggiunto i 65 anni.

          RICONGIUNGIMENTI. Chi beneficia dalla sanatoria può chiedere di essere raggiunto dal coniuge, dal figlio minore, o dai figli maggiorenni purché a carico e a condizione che in patria non possano provvedere al proprio sostentamento. Potranno entrare in Italia i genitori degli immigrati a condizione che abbiano compiuto i 65 anni e se nessun altro figlio possa provvedere al loro sostentamento.

          MINORENNI. I minori, non accompagnati da parenti, ammessi per almeno tre anni ad un progetto di integrazione sociale e civile di un ente pubblico o privato, avranno il permesso di soggiorno al compimento dei diciotto anni. Una volta maggiorenne, l´ente gestore del progetto dovrà garantire e provare che il ragazzo si trovava in Italia da non meno di quattro anni, aveva seguito il piano di integrazione da non meno di tre, ha una casa e frequenta corsi di studio oppure lavora, o che è in possesso di un contratto di lavoro anche se non ha ancora iniziato l´attività. I permessi di soggiorno per minori ed ex minori non rientrano nelle quote d´ingresso definite annualmente dal governo.

          INFERMIERI E SPORTIVI. Vista la grande carenza di questa figura professionale nel nostro paese, gli infermieri entrano a far parte delle categorie speciali, sottratte alle norme sui flussi. Stretta anche per gli sportivi professionisti. Il ministero della Cultura stabilirà ogni anno con un decreto un tetto per gli sportivi che svolgeranno la loro attività in Italia, da distribuire tra le varie Federazioni.

          GIRO DI VITE. Non potrà entrare in Italia chi rappresenti una minaccia per l´ordine pubblico in quanto «condannato per traffico di stupefacenti, favoreggiamento dell´immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione o dei minori. Lo straniero senza permesso di soggiorno verrà espulso per via amministrativa». Se è privo di documenti sarà portato in un centro di permanenza per 60 giorni durante i quali si cercherà di identificarlo. Se non ci si riesce, al clandestino viene «intimato» di lasciare il territorio entro 3 giorni.

          LE MISURE DI PREVENZIONE. Lo straniero espulso che rientra in Italia senza permesso commette un reato. Sono stati introdotti sconti di pena fino alla metà per gli scafisti pentiti, se aiuteranno forze dell´ordine e magistrati a raccogliere elementi di prova, individuare e catturare organizzatori e manovali del traffico di esseri umani. Il permesso di soggiorno viene revocato se ottenuto attraverso un matrimonio finto con un cittadino italiano o uno straniero ormai regolarizzato. Con una sola eccezione: se dal matrimonio sono nati dei figli. Per prevenire l´immigrazione clandestina il Viminale potrà inviare presso ambasciate e consolati funzionari di polizia esperti.

          IMPRONTE DIGITALI. Le altre novità della Bossi-Fini riguardano le impronte digitali per gli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno o il rinnovo; l´abolizione dello sponsor-garante per la chiamata in Italia; l´attribuzione di maggiori poteri alle navi della Marina per bloccare le carrette che trasportano i clandestini. Diventa, poi, facoltativo il decreto del presidente del Consiglio per determinare il numero di extracomunitari che ogni anno possono entrare nel no- stro paese. Il principio fondamentale della nuova legge è che in Italia en- trerà solo chi ha già un contratto di lavoro. Sono stati perfezionati alcuni meccanismi già presenti nella Turco-Napolitano per allontanare in via am- ministrativa i clandestini. E´ stato po- tenziato il ruolo delle ambasciate e dei consolati italiani, che dovranno fungere da uffici di collocamento.

          IL NODO DELLO SCOMPUTO. Adesso l´attenzione passa al decreto flussi. La Lega vuole detrarre il numero degli stranieri che saranno regolarizzati da quello degli stranieri che sarebbero dovuti entrare col decreto del 2002. Le associazioni imprenditoriali reclamano più mano d´opera. Lo scomputo chiesto dal Carroccio farebbe slittare il decreto flussi a fine anno, mentre le imprese denunciano i ritardi e la Coldiretti sollecita il governo a far entrare subito altri 13.000 stagionali, oltre ai 43.000 per i quali è stato già dato il via libera.