La nuova Italia Turismo punta a Parmatour

13/01/2005

    venerdì, 14 gennaio 2005

    Economia VACANZE / LE GRANDI MANOVRE

    Villaggio Ligresti
    La nuova Italia Turismo punta a Parmatour

      Italia Turismo imbarca Ligresti e vuole portarsi a casa i sette villaggi italiani del gruppo Parmatour. Dalla vigilia del Natale 2004 il ramo turistico di Sviluppo Italia, società controllata dal ministero dell’Economia e guidata da Massimo Caputi, ha cambiato pelle e marcia verso la privatizzazione.
      Ora il 49 per cento della ex Sviluppo Italia Turismo è in mano alla Ifil della famiglia Agnelli (padrona di Alpitour, principale tour operator nazionale), al gruppo Marcegaglia e a Banca Intesa, raggruppate nella Turismo & Immobiliare, che sul piatto hanno messo 76,4 milioni di euro.
      I partner privati, cui spetta la nomina dell’amministratore delegato, diventeranno presto quattro dopo che il gruppo Ligresti, inizialmente escluso, ha insistito per far parte della squadra.
      Tra il 2007 e il 2009 gli azionisti privati potranno arrivare al 65 per cento. L’obiettivo di Italia Turismo, che investirà 209 milioni di euro in strutture nuove o da ristrutturare soprattutto in Puglia, Sicilia e Sardegna, è di ottenere una redditività del 7-8 per cento affittando i propri alberghi e villaggi. La parola d’ordine è: ‘incoming’. Come dire: facciamo venire gli stranieri in Italia, anche fuori stagione, e facciamo riscoprire l’Italia agli italiani. Ecco perché la società amministrata da Sergio Iasi è interessata ai villaggi italiani (tre in Calabria, due in Sicilia e due sulle Dolomiti) dell’ex galassia Tanzi. In nove mesi, il pesante maquillage affidato dal commissario Enrico Bondi al procuratore speciale Alberto Peroglio ha rimesso in carreggiata la Parmatour, che mira al pareggio operativo già nel 2005.
      Tra i primi risultati c’è stato il miglioramento del tasso di occupazione dei posti letto, passato dal 60 al 75 per cento. Da oggi fino a metà febbraio, la ventina di operatori interessati alla Parmatour dovrà avanzare proposte vincolanti. Italia Turismo giunge all’appuntamento con una bella dote di liquidità e sbandierando la solidità dei proprio nuovi soci.
      Farà l’offerta migliore?

      M. Ma.