LA MULTINAZIONALE SCHLECKER È IN CRISI. MIGLIAIA I LICENZIAMENTI IN DIVERSI PAESI EUROPEI

01/06/2012

4 giugno 2012

La multinazionale Schlecker è in crisi
Migliaia i licenziamenti in diversi paesi europei

Schlecker è un’azienda tedesca specializzata nella vendita al dettaglio di prodotti per l’igiene personale e della casa, con sede anche in Italia.
Schlecker Italia ha circa 1130 dipendenti, e 295 punti vendita, di questi 72 sono "ex blu", i quali provengono dalla precedente acquisizione di quella catena. I punti vendita "ex blu" pur essendo a tutti gli effetti Italiani, appartengono alla rete vendita e organizzativa spagnola, mentre gli altri a quella austriaca.
La casa madre tedesca, già in profonda crisi, è stata dichiarata insolvente alcuni mesi fa, è stato nominato un commissario del governo che aveva già proceduto a chiudere moltissime filiali in Germania, e diverse migliaia di lavoratrici e lavoratori sono stati licenziati.
Inoltre il 1 giugno, l’amministratore straordinario di Schlecker Germania, ha riunito i possibili investitori per tentare di vendere tutta la rete o parte di essa. L’esito è stato negativo: solo la rete francese è stata venduta e quella tedesca è stata messa in liquidazione.
Il 30 maggio scorso si è tenuto il programmato incontro con Schlecker Italia date le preoccupanti notizia pervenute dalla Germania. L’Amministratore Delegato ha genericamente illustrato la situazione in cui si trova l’azienda nei confronti del livello aziendale europeo ed ha poi fornito alcuni dati relativi all’andamento aziendale, da cui emergerebbe un sostanziale buono stato di salute di Schlecker Italia (totale indipendenza finanziaria dalla Germania, bilancio in attivo nel 2010 ed in pareggio nel 2011, lieve flessione delle vendite nei primi 4 mesi del 2012 con una accentuazione in aprile), che prevede 4 nuove aperture e l’ampliamento di alcuni punti vendita.

“Le informazioni forniteci se pur rassicuranti per quanto attiene alla rete italiana, hanno degli elementi di contraddizione e sono comunque poco convincenti” afferma la Filcams Cgil, “sembra strano, infatti, che siano state autorizzate nuove aperture da parte dell’amministratore straordinario”.
Questo ultimo aspetto è particolarmente preoccupante, data la suddivisione dei punti vendita fra rete austriaca e spagnola.

Nei prossimi giorni verrà posta particolare attenzione alle notizie che perverranno dalla Germania. Qualora la situazione dovesse subire una accelerazione, sarà necessario coinvolgere le istituzioni sia sul piano territoriale che nazionale.