La mobilità vince tra i giovani Il 62% è pronto a trasferirsi

20/03/2002





I risultati di una ricerca Adecco sulla flessibilità degli under 35
La mobilità vince tra i giovani Il 62% è pronto a trasferirsi
Luca Vitale
MILANO – Il 62% dei giovani sotto i 35 anni è disposto a cambiare città per uno o due anni per avere un’esperienza di lavoro lontano da casa, mentre il 32% sarebbe disposto a trasferirsi senza limiti di tempo anche all’estero. Il 26% si trasferirebbe per frequentare corsi di formazione. Lo evidenzia Adecco, la società di lavoro interinale leader in Italia, in una ricerca realizzata tramite il sito Internet sulla mobilità e la flessibilità nel mercato del lavoro. Il campione del sondaggio è composto da 800 giovani (44% uomini, 56% donne) di età compresa tra i 18 e i 35 anni e provenienti per il 44% dal Sud, il 24% dal Centro, il 18% dal Nord-Ovest e il 14% dal Nord-Est. Secondo la ricerca il 44% del campione ricorrerebbe al lavoro temporaneo per inserirsi concretamente nel mondo del lavoro, il 25% per farsi conoscere ed entrare in grandi aziende, il 17% per provare le proprie capacità e arricchire il curriculum, il 9% per essere valutati e ricevere una formazione professionale specifica e il 4% per essere liberi di gestire il proprio tempo. Il 15% degli under 35 accetterebbe di fare un lavoro diverso da quello per cui ha studiato. «L’indagine – afferma Carlo Scatturin, direttore generale di Adecco – attesta che sempre più giovani sono predisposti alla flessibilità e alla mobilità territoriale. Nel 2001 – continua – sono stati 7.426 i lavoratori che grazie al progetto Mobilità di Adecco, hanno trovato un impiego temporaneo nelle aziende del Nord, contando anche sull’alloggio in una delle 333 case Adecco, e nel 60% dei casi sono stati assunti a tempo indeterminato dalle imprese utilizzatrici. Le regioni da cui provengono i giovani del progetto Mobilità sono: Sicilia (32%), Puglia (28%), Campania (15%), Calabria (13%) e Sardegna (12%). L’età media dei giovani trasferiti è di 27 anni e i profili professionali più richiesti sono quello di operaio generico (62%) e di perito tecnico (15%). I settori di maggiore impiego per i giovani che aderiscono al progetto Mobilità sono l’industria metalmeccanica (60%), settore gomma plastica (10%), altre industrie (30%). Per quanto riguarda la distribuzione geografica in Lombardia si concentra il 59% dei lavoratori trasferiti, nel Nord-Est ed Emilia-Romagna il 33%, nelle regioni del Centro l’8 per cento. Intanto Metis, un’altra società di lavoro temporaneo, ha firmato un accordo con la Federazione dell’Industria del Veneto che prevede la fornitura d’informazioni, consulenze e servizi in tema di interinale alle aziende associate. L’accordo prevede, tra l’altro, la segnalazione di figure professionali di particolare interesse in relazione alle singole esigenze produttive e la stesura di un bilancio di servizio periodico, attraverso il monitoraggio del mercato.

Mercoledí 20 Marzo 2002