La Mariott scommette sul Vesuvio

26/11/2003


      Mercoledí 26 Novembre 2003


      E la Mariott scommette sul Vesuvio
      L’hotel Mediterraneo finisce nella rete del franchising Usa


      MILANO – La città che ospiterà la Coppa America è ancora un mistero, ma il settore alberghiero napoletano pensa lo stesso in grande: del resto, una delle critiche mosse a Napoli è stata proprio quella di non avere una struttura ricettiva adeguata. Così, senza pensare troppo a chi ospiterà le regate 2007, il gruppo alberghiero-immobiliare Naldi, di proprietà del "patron" del Napoli calcio Salvatore Naldi, ha siglato con il colosso americano Marriott International un accordo di franchising per il Grande Albergo Mediterraneo di Napoli: l’intesa dovrebbe portare a una crescita del 10% per i ricavi del gruppo e a un aumento del 5% dell’uso delle camere. La collaborazione tra Marriott International – holding di una catena di alberghi di lusso con 2.600 strutture presente in 64 Paesi – e gruppo Naldi, entrambe guidate dalla stessa famiglia da quattro generazioni, è iniziata nel 1997 con l’accordo di franchising per il Grand Hotel Flora di Roma, l’albergo di via Veneto che ha 156 stanze e, stando alle prenotazioni, nel 2003 realizzerà un giro d’affari di 12 milioni di euro e servirà 60mila clienti. Ieri un accordo analogo a quello del Flora è stato siglato per il Grande Albergo Mediterraneo di Napoli che ha 223 stanze, un giro d’affari di 6,5 milioni di euro e nel 2003 servirà 71mila clienti. Presto sarà la volta del Tiberio Palace di Capri, che il gruppo Naldi ha acquistato di recente e che è in fase di ristrutturazione. In seguito all’accordo l’albergo assumerà il nome di Naples Renaissance Grande Albergo Mediterraneo e potrà godere dei numerosi vantaggi legati al marchio Renaissance che contraddistingue gli alberghi più prestigiosi della catena internazionale Marriott. «L’internazionalizzazione della città sarà favorita anche dal nostro accordo – dice Salvatore Naldi, presidente del gruppo – la presenza di una catena come Marriott favorirà sempre più il passaggio da Napoli per coloro che sono abituati a soggiornare sulla costiera e nelle isole del Golfo. I marchi internazionali nel settore alberghiero non riescono ad arrivare al Sud che invece ne ha un grande bisogno. A Napoli è presente soltanto un’altra grande catena alberghiera internazionale, che offre però un servizio di livello inferiore rispetto al nostro». L’hotel napoletano manterrà la più completa autonomia gestionale, con l’impegno di adottare gli standard operativi e tecnici, fra i più elevati in campo internazionale, richiesti per fregiarsi dei marchi Marriott. L’aumento dell’uso delle camere sarà favorito dal collegamento diretto al sistema di prenotazioni centralizzato Marriott che inserirà l’albergo in un sistema di vendita internazionale. Inoltre l’accordo con una catena internazionale assicurerà anche un miglioramento della formazione delle risorse umane. «Grazie a questa operazione potremo usufruire di tutte le tecniche di formazione del personale del gruppo Marriott – continua sempre Naldi -; questo è un contributo essenziale per un albergo come il nostro e consente di garantire l’accoglienza del cliente in modo superlativo, innalzando il livello di qualità dei servizi e di soddisfazione della clientela».

      CRISTINA CASADEI