La manovra passa al Senato

16/11/2001

Venerdi, 16 Novembre 2001    08:44







La manovra passa al Senato

Con l’approvazione da parte del governo della nota di variazione e il voto finale del Senato, la finanziaria taglia il primo traguardo. Limitato l’assalto alla diligenza. Ora tocca alla Camera.



ROMA – La foto della Finanziaria fatta dal Senato, al termine dell’esame degli articoli, è molto simile a quella scattata al momento del varo della manovra da Palazzo Chigi. Le maggiori novità sono l’estensione degli sgravi Irpef alle famiglie numerose e la spinta all’apertura del mercato dei servizi pubblici locali. Rinviata alla Camera la definizione della platea dei beneficiari dell’aumento delle pensioni a 516,4 euro.

Terminato l’esame degli articoli, Palazzo Madama ha dato il timbro conclusivo alla manovra da 17 miliardi di euro (33mila miliardi di lire) di cui in particolare circa 9 miliardi di euro (17mila miliardi lire) di correzione e 4,5 miliardi di euro (8.700 miliardi di lire) per misure di impatto diretto sull’economia. Dalla prossima settimana la Finanziaria passerà all’esame dell’altro ramo del Parlamento. Ecco le principali misure, con le novità introdotte da Palazzo Madama.

Detrazioni Irpef – La misura dell’art.2, come rivista dal Senato, prevede la detrazione di 516,46 euro (un milione di lire) per ogni figlio a carico con una graduazione del tetto di reddito per godere dello sgravio:
36.151,9 euro (70 mln di lire) per un figlio, 41.316 euro (80 milioni di lire) per due o più figli a carico, 46.481 euro (90 milioni di lire) per tre o più figli a carico, oltre tale cifra purché siano almeno quattro i figli a carico. Lo sgravio sarà aumentato a 774,69 euro (1,5 milioni di lire) per i figli portatori di handicap. Il grosso della misura è stata coperta dal Governo con il ‘congelamento’ della riduzione delle aliquote Irpef nel 2002 prevista dalla Finanziaria 2001. L’estensione introdotta in Senato, valutata in circa 100-130 mln di euro (200-250 miliardi di lire), è stata coperta con i tagli alla deducibilità delle spese per convegni e congressi delle case farmaceutiche e con il ricorso al fondo di riserva. Secondo le stime del relatore il 90%delle famiglie beneficerà dello sgravio. E’ stata accolta come raccomandazione un emendamento della Lega che punta a riservare ai cittadini italiani gli sgravi.

Altre agevolazioni – Viene anticipata di un anno l’abolizione dell’Invim. E’ stata parzialmente soppressa la tassa sulle insegne e la novità riguarderà, oltre gli esercizi commerciali, anche le ‘attivita’ produttive’, cioé gli artigiani. Accanto è stata introdotta una sanatoria su ‘manifesto selvaggio’ che scade a settembre 2002. Prorogata al 30 giugno 2002 la detrazione del 36% sulle ristrutturazioni insieme all’Iva agevolata al 10 per cento. L’aula ha esteso a fine 2002 la proroga per i lavori su interi fabbricati eseguiti da imprese. Potrebbe arrivare alla Camera o con un decreto legge l’estensione anche per tutti gli altri interventi.

Accisa metano – E’ stato introdotto in aula un progressivo taglio dell’imposta di consumo sul gas metano nel Centro-Nord per le famiglie per avvicinarle a quella più bassa del Sud. Al momento sono stanziati, per questo obiettivo, 30mln euro (58 mld di lire) per il 2002 e 2003 e 50mln di euro (97 mld di lire) il 2004. La misura sarà varata con decreto entro il 31 gennaio 2002.

Imprese - Approvati senza novità gli articoli 3 e 4 che prorogano la norma sulla rivalutazione dei beni aziendali potenziata dalla detassazione delle plusvalenze derivanti da operazioni di fusione e partecipazione societaria.

Copertura Tremonti bis – E’ stata introdotta all’art.1 della Finanziaria la nuova copertura dell’agevolazione prevista nella legge di rilancio dello sviluppo. Si prevede, in caso di "eventuale onere", l’utilizzo di 1.503 mln di euro (3mila mld di lire) sia per il 2002 che per il 2003 attinti dal fondo derivante dall’emersione dal nero costituito dalla Finanziaria 2001.

‘Contributi zero’ per nuovi assunti a Sud -  L’art.30 della Finanziaria prevede la decontribuzione totale per tre anni per i nuovi assunti nel 2002 al Sud. Il Senato ha specificato le condizioni per fruire dell’agevolazione che ricalcano, nella sostanza, quanto già previsto da misure analoghe contenute nella Finanziaria del ’99. Fra le altre viene introdotta la previsione esplicita che si realizzi "un incremento dei dipendenti a tempo pieno e indeterminato" e che siano rispettati i contratti collettivi, le norme in materia di sicurezza sul lavoro e in materia ambientale.

Servizi locali – Le norme sui servizi pubblici locali contenute nell’art.23 della Finanziaria sono state sostanzialmente riviste in aula, con una spinta sul pedale della liberalizzazione. E’ stato, infatti, previsto un termine massimo di 5 anni per l’apertura del mercato. Saranno gli Enti locali a scegliere se cedere il controllo delle ‘utility’. L’articolo prevede inoltre che l’Ente locale "persegue l’obiettivo" della separazione tra proprietà delle reti, loro gestione ed erogazione del servizio.

Cassa depositi e Prestiti – E’ stato approvato, riscritto con un emendamento del relatore, l’articolo sul ruolo della Cassa DdPp per il rilancio delle infrastrutture. E’ stata ‘cassata’ la possibilita’ per la Cassa di effettuare
l’esercizio del credito attraverso attività di supporto e di servizio.

Stretta alla spesa P.a . – Un capitolo ‘ricco’ della manovra riguarda i risparmi attesi sul versante della pubblica amministrazione. Si va dall’art.27 che obbliga le Regioni al rispetto dell’accordo dell’8 agosto sulla spesa sanitaria pena un ritorno ad un livello più basso di trasferimenti dallo Stato, all’articolo 19 che prevede la trasformazione in Spa e la soppressione di enti pubblici. A questi si accompagnano gli articoli 20, sull’outsourcing di servizi, e 21 che riduce gli stanziamenti di bilancio destinati agli enti pubblici economici e la loro adesione al sistema centralizzato di acquisti di beni e servizi. L’art.12, a sua volta, prevede il blocco del turn over (a cui sono previste varie esenzioni: dalla scuola agli Enti locali virtuosi, dalle forze di polizia ai magistrati). L’art.14 taglia del 10% i compensi dei ministri mentre gli artt.15 e 16 prevedono il rafforzamento del patto di stabilità interno e altre norme sugli enti locali: è stata riportata al 4,5% l’aliquota di compartecipazione Irpef per i Comuni con un emendamento del Governo ed è stato trasformato in facoltà l’obbligo previsto di aderire al sistema centralizzato di acquisti di beni e servizi con il paletto del rispetto del prezzo delle convenzioni adottate a livello centrale.

Scuola – Gli articoli 9 e 13 sono stati riscritti per cercare di venire incontro alle richieste dei sindacati sia sull’aumento delle risorse (è stato potenziato il fondo integrativo di 128 mln di euro nel 2003 e 346 mld di euro nel 2004) sia sul versante della determinazione degli organici e  delle supplenze.

Pensioni – E’ slittata alla Camera la presentazione, più volte annunciata in Senato, di un emendamento per identificare direttamente in Finanziaria la platea dei beneficiari dell’aumento delle pensioni a 516,4 euro (un milione di lire). I criteri resi noti finora prevedono l’aumento a 60 anni per gli invalidi totali e a 70 per le pensioni sociali e contributive, con uno sconto fino a 65 anni (un anno ogni 5 anni di contributi versati) per queste ultime. A questa misura si dovrebbe accompagnare la sanatoria per gli indebiti Inps per una platea di 712mila pensionati. Di questi, 450mila che sono sotto i 16 milioni (8.263 euro) di reddito dovrebbero godere della sanatoria totale.

Irccs – E’ arrivata anche la misura che apre gli Irccs ai privati e che punta alla loro trasformazione in fondazioni ferma la loro natura pubblica. La misura si potrà applicare in via sperimentale d’intesa con il ministero della Salute e le Regioni interessate.

Legge 488 – Arrivano altri 600 milioni di euro (1.200 miliardi di lire) per il finanziamento della legge 488 nel triennio 2002-2004. La dotazione della 488 per il 2002 è già di 2.400 miliardi di lire (1,2 mld euro).

Turismo - Ammonta a 50 mln di euro (circa 100 mld di lire) per ogni anno del triennio 2002-2004 l’incremento di risorse per il settore del turismo.

Fumo - Vengono rese più salate le multe per chi fuma in luoghi vietati (come ospedali e cinema). La multa sarà tra 25 e 250 euro. Inasprite le multe anche per i controllori: varieranno fra 200 e 2.000 euro.

(15 NOVEMBRE 2001; ORE 17:05, aggiornato alle 18:07)