La Lombardia limita i supermarket

20/11/2002

            20 novembre 2002

            La Lombardia limita i supermarket
            Tagliati i trasferimenti e gli accorpamenti

            MILANO. La Regione Lombardia stringe i freni allo sviluppo della distribuzione moderna, con particolare riguardo per le medie strutture di vendita. La Giunta regionale della Lombardia con una delibera varata il 14 novembre (la numero 11068) ha approvato un regolamento (si tratta del
            n. 10, pubblicato sul «Bollettino regionale» n. 46 del 15 novembre)
            che dispone rilevanti modifiche ad alcuni articoli chiave (n. 1, comma 4, lett. a2 e 35) del Regolamento regionale sul commercio, il provvedimento
            n. 3 del 2000.
            «In buona sostanza — come spiega Bruno Milani, direttore di Federcom — si profilano delle pesanti difficoltà per l’apertura di nuovi supermercati di medie superfici, ossia sotto il 2.500 metri quadrati.
            Avevamo richiesto l’introduzione di norme di flessibilità per gli accorpamenti tra licenze o per i trasferimenti di esercizi, per poter razionalizzare la rete di supermercati. Invece dal regolamento emerge che la Regione si è mossa in direzione esattamente contraria, ponendo dei paletti soprattutto per le medie superfici. Invece per le grandi superfici è stata ampliata la dose di flessibilità già introdotta in precedenza. Il tutto in contrasto con quanto auspicato a livello nazionale dal ministero delle Attività produttive, in relazione alle difficoltà di carattere burocratico incontrate a livello regionale dagli imprenditori che puntano a sviluppare
            medie superfici commerciali».
            In pratica, il regolamento della Lombardia elimina la possibilità di
            sfruttare gli accorpamenti tra negozi o l’utilizzo di un numero cospicuo
            di vecchie licenze commerciali per ampliare i supermarket esistenti
            o erigerne di nuovi.
            In questo modo la Lombardia ha imboccato una strada chiaramente
            restrittiva sulle superfici commerciali di maggiori dimensioni.
            Si tratta di un segnale esplicito che non lascia sicura mente intravedere spiragli in direzione di una maggiore liberalizzazione in sede di redazione
            dei nuovi provvedimenti quadro sul settore commerciale, oggi in discussione sempre presso la Regione Lombardia. L’amministrazione
            ha infatti annunciato di voler rimettere mano in tempo alla disciplina sul settore commerciale, che ha recepito la riforma nazionale varata nel 1998.

V.CH.