La Loggia apre agli ordini

02/04/2004

ItaliaOggi (Professioni)
Numero
079, pag. 35 del 2/4/2004
pagina a cura di Ginevra Sotirovic


L’impegno del ministro all’incontro con il Cup. L’ok al dlgs subito dopo Pasqua.

La Loggia apre agli ordini

Il testo sulle competenze stato-regioni sarà rivisto

Sulle competenze dello stato e delle regioni in materia di professioni la parola passa al Cup. Il ministro per gli affari regionali Enrico La Loggia, infatti, che ha già messo a punto una bozza di dlgs in materia (si veda ItaliaOggi del 25 marzo) apre alle professioni e promette che prima di portare il provvedimento all’esame del consiglio dei ministri ascolterà le richieste del comitato unitario delle professioni. Le proposte di modifica però non potranno apportare cambiamenti significativi, dal momento che, come ha tenuto a ribadire più volte il ministro, il dlgs si limita a scattare ´una fotografia dell’esistente’. Si è concluso, dunque, positivamente l’incontro fissato ieri tra una delegazione di professionisti, capitanati da Raffaele Sirica, e i ministri La Loggia degli affari regionali, Roberto Castelli della giustizia e il sottosegretario Maria Grazia Siliquini, insieme al responsabile professioni di An, Antonino Lo Presti.

La prossima settimana i tecnici del ministero guidato da La Loggia, insieme a quello della giustizia e dell’istruzione, si riuniranno con i professionisti per valutare le ipotesi di modifica. I tempi, comunque, sono brevi, visto che l’intenzione del governo è di portare entro Pasqua il provvedimento all’esame del consiglio dei ministri. Il Cup ha convocato per il 7 aprile la propria assemblea generale nella quale sarà discusso il provvedimento e si comincerà a parlare delle ipotesi di modifica, alle quali stanno comunque già iniziando a lavorare tecnici di fiducia del comitato unitario. Sì, perché al di là delle decisioni definitive che dovranno comunque essere prese a livello collegiale nell’assemblea della prossima settimana, un dato indubitabile è che alla gran parte dei professionisti, come fa capire anche Roberto Orlandi, portavoce Cup, alcune formulazioni contenute nel dlgs suonano un po’ ambigue. Il primo riferimento, non è difficile intuirlo, è all’articolo 4, quello che assimila l’attività professionale a quella di impresa ai fini della concorrenza. Un problema per ovviare il quale già in mattinata la Siliquini aveva emanato un comunicato nel quale si spiegavano le ragioni di quella norma. ´Una scelta inevitabile quella dell’equiparazione poiché presente nel Trattato Cee, ma è comunque riferita alle altre attività professionali non intellettuali’, si legge nel documento. Spiegazioni ribadite poi anche dallo stesso La Loggia e da Castelli, ma che non impediscono che in sede di ultimazione del testo si possa comunque trovare una soluzione alternativa che faccia piacere ai professionisti. Questo d’altronde è anche l’obiettivo di Lo Presti che ha già in mente una formulazione alternativa. Resta poi da superare lo scoglio delle competenze regionali che a una prima lettura del provvedimento appaiono fortemente ridotte rispetto a quanto previsto nell’articolo 117 della Costituzione. Ma la Siliquini esclude questo pericolo. ´Non abbiamo fatto alcuna interpretazione della norma né in senso restrittivo né in senso estensivo, ci siamo solo limitati a fotografare l’esistente, tenendo conto della giurisprudenza attuale’. (riproduzione riservata)