“La legge sul commercio va rivista”

15/04/2011


La nuova legge regionale sul commercio, la n.20 del 2010 è stato l`argomento centrale del convegno promosso da CommercioAttivo che ha avuto come tema "Commercio e Territorio", svoltosi ieri presso la BibliotecaAlbino. La manifestazione voluta dagli operatori del commercio, i lavoratori dipendenti e i piccoli esercenti, unitamente alle associazioni sindacali UILTuCS Molise e FILCAMS Molise ed ai rappresentanti di CommercioAttivo, ha messo sotto accusa la legge regionale sul commercio, ritenuta troppo sbilanciata a favore della grande distribuzione e poco centrata sui bisogni dei piccoli commercianti. Presenti all`incontro anche i rappresentanti delle istituzioni che hanno raccolto l`invito e Sua Eccellenza, Monsignor Giancarlo Maria Brigantini. Tutti concordi gli operatori del settore commercio sulla necessità di . giungere ad una rapida modifica del testo legislativo, che sta mettendo in ginocchio sia i lavoratori dipendenti, che le piccole e medie imprese. Nella convinzione che il piccolo commercio e l`artigianato non possano essere schiacciati da posizioni dominanti, Giulia D`Ambrosio, presidente di CommercioAttivo, ha trovato nel mondo sindacale un valido sostegno. La Cgil ad esempio, al fianco della D`Ambrosio si è particolarmente attivata nella raccolta di firme a sostegno di una petizione popolare, che ha raggiunto già ottomila adesioni, con cui si chiede la revisione della legge regionale numero 20 del 2010, in particolare del comma 6 dell`articolo 5 che autorizza le aperture domenicali e festive per tutto l`anno. Tra i promotori della petizione popolare sono intervenuti anche il segretario regionale della Uiltucs Uil, Pasquale Guarracino ed il segretario regionale Fìlcams Cgil Franco Spina. Il rischio evidenziato è che i centro urbani possano perdere non solo la loro funzione di luogo di aggregazione sociale ma anche quello di punto di riferimento culturale e di sviluppo per il turismo e l`economia regionale, a favore delle più sterili aree commerciali poste ai margini delle città. A portare la sua speciale testimonianza è stata, Silvia Carrozzi, commerciante aquilana, che ha voluto dare la sua solidarietà agli esercenti molisani nonostante il dramma che si vive nella sua città. Ha emozionato tutti raccontando le drammatiche condizioni in cui versa il settore del commercio all`Aquila città duramente colpita dal sisma divenuto concausa di una perdita di fiducia nelle istituzioni che i cittadini patiscono insieme al dolore di non poter più vivere un centro storico ricco di monumenti testimoni di una impagabile cultura. Una testimoniaza che dovrebbe far riflettere rispetto a quanti hanno decretato la fine dei centri storici usando sistemi di legge punitivi in talsenso.
Vicino alle esigenze dei piccoli commercianti è anche Monsignor Bregantini, che, nel suo intervento, ha ben illustrato la propria contrarietà sia all`attuale stesura della legge sul commercio, sia alla possibilità di apertura di chiese all`interno dei centri commerciali. Ha espresso la propria contrarietà all`attuale stesura del testo normativo anche l`assessore
al Turismo ed alle Attività Produttive, Franco Giorgio Mannelli, così come ha fatto il consigliere regionale Michele Petraroia. L`assessore Mannelli ha comunque invitato tutte le parti al dialogo con le istituzioni. A tal proposito, ancora una volta, UILTuCS Molise e FILCAMS Molise si rendono nuovamente disponibili al colloquio con i rappresentanti della Regione Molise, onde procedere, in tempi brevi, ad una revisione del testo legislativo.