La Lega: niente sanatorie, decreto flussi entro maggio

08/01/2002





La Lega: niente sanatorie, decreto flussi entro maggio
ROMA – Entro metà febbraio il Parlamento dovrebbe approvare la nuova disciplina sull’immigrazione che modifica la legge Turco-Napolitano; subito dopo, presumibilmente in maggio, il Governo emanerà il decreto sui flussi per il 2003: lo ha confermato ieri il ministro del Welfare, Roberto Maroni, che ha anche escluso che la normativa possa prevedere qualsiasi ipotesi di sanatoria. L’unica eccezione, ha precisato, è possibile a favore di «tutti quei lavoratori extracomunitari, in maggioranza donne, che svolgono un’attività di alta rilevanza sociale nell’ambito della famiglia; coloro che assistono a domicilio i disabili e gli anziani non autosufficienti, e coloro che attendono ai bambini i cui genitori siano entrambi occupati». Un’altra eccezione, ha detto il ministro, dovrebbe riguardare anche i lavoratori stagionali: «Per loro c’è probabilmente la necessità d’anticipare i tempi previsti dalla legge, perché ogni anno entrino ed escano rispetto alle esigenze di singole attività, come gli stagionali impegnati in agricoltura o negli alberghi». Oltre questi due precisi e limitati casi, ha ripetuto Maroni, non è assolutamente possibile andare: nessuna sanatoria per chi è entrato irregolarmente violando le nostre leggi. Su questa scelta, ha ribadito, non possono esserci dubbi, perché proseguire nella prassi delle regolamentazioni a posteriori non fa altro che favorire e moltiplicare gli ingressi irregolari. Sulla necessità di una nuova disciplina in materia di immigrazione, «la sensibilità nella maggioranza di governo è alta», ha assicurato il ministro Maroni. Di qui il suo ottimismo sui tempi d’approvazione della legge di riforma: «Spero di poter accelerare al massimo il percorso della legge nei due rami del Parlamento». Nonostante la buona volontà del titolare del ministero del Lavoro, resta tuttavia il fatto che sui contenuti del provvedimento persistono forti perplessità all’interno della stessa Casa delle libertà. Hanno avanzato dubbi e richieste di modifica soprattutto gli esponenti del Ccd mentre i rappresentanti dell’opposizione s’apprestano a dare battaglia. «Deliranti e illecite»: così ha definito le dichiarazioni di Maroni il presidente dei senatori verdi, Stefano Boco.

Martedí 08 Gennaio 2002