La guerra minaccia il turismo

10/02/2003

ItaliaOggi (Aziende e Affari)
Numero
033, pag. 14 del 8/2/2003


Stima Enit.

La guerra minaccia il turismo

Un calo del turismo del 30-40%, soprattutto di quello americano, che, per le sue caratteristiche, ha una importanza primaria, in caso di guerra. La stima è del presidente dell’Enit, Amedeo Ottaviani, che oggi, a Firenze, partecipa all’Italy symposium, momento di incontro tra l’offerta italiana e gli operatori statunitensi. Ottaviani ha richiamato le preoccupazioni che il mondo sta vivendo per la possibile guerra in Iraq. ´Preferisco’, ha detto, ´non immaginare questo scenario, che sarebbe per molto tempo drammatico per il mercato internazionale dei viaggi e per i paesi e le città più frequentate dai turisti americani’. Il presidente dell’Enit ha anche richiamato ciò che accadde nel 1991, dopo la guerra del Golfo, quando le conseguenze per il turismo americano furono disastrose. Inoltre ha ricordato che, dopo l’attentato alle Torri Gemelle, agli inizi del 2002, si registrava ´un calo di turisti Usa del 20%’ e si ipotizzava ´un calo del turismo statunitense in Italia di circa il 30%’. Fortunatamente ´abbiamo contenuto le perdite, nel 2002, a circa l’8%’, mentre ´si guarda al 2003 escludendo lo scenario di una guerra’.