La grande fuga dalle tasse

31/05/2004


LUNEDÌ 31 MAGGIO 2004

 
 
Pagina 17 – Economia
 
 
EVASIONE FISCALE
La grande fuga dalle tasse
nascosti 200 miliardi l´anno

Uno studio dell´Agenzia delle entrate rivela: ogni cento euro di imponibile "occultati" 46 euro
Il commercio e i servizi i due settori sotto accusa. Il fenomeno più intenso nel Mezzogiorno
Appena 500 mila italiani dichiarano più di 70 mila euro di reddito annuo
Boom degli acquisti delle auto di grossa cilindrata, barche e seconde case

ANGELO LUPOLI


    ROMA – Il lusso tira e l´evasione cresce. Alla faccia della crisi. Il 2004 è iniziato con una raffica di immatricolazioni di auto di lusso, di acquisti di case in montagna e al mare, di mega yacht e gioielli griffati. Un vorticoso giro d´affari che sembra non fermarsi e va di pari passo con l´aumentare dell´evasione fiscale. Gli ultimi dati riservati dell´Agenzia per l´Entrate sono clamorosi: alla tassazione sfuggono 200 miliardi di euro l´anno. Cioè su 100 euro di imponibile dichiarato gli italiani nascondono all´Erario 46 euro.
    Tenendo conto delle imposte che graverebbero sull´imponibile (Irpef, Iva, Irpeg, Irpeg, solo per citare le principali) ogni anno le casse dello Stato non vedono 100 miliardi di euro. Buona parte di questo enorme flusso di denaro è indirizzato verso prodotti di lusso e beni rifugio. Del resto che l´evasione fiscale finanzi la corsa ad auto di lusso e vestiti griffati è più che un sospetto. Lo stesso ministro dell´Economia, Giulio Tremonti, non lo nasconde: «Nel 2001 (ultimo anno fiscale della sinistra) ? ha spiegato agli alleati di governo ? solo 1.081 contribuenti hanno dichiarato più di 2 miliardi di lire di reddito imponibile; solo 15.953 contribuenti hanno dichiarato 600 milioni di reddito imponibile; per contro, più di 230mila italiani hanno acquistato auto o jeepponi di lusso… »
    Un trend che non conosce crisi: nei primi quattro mesi di quest´anno sono state consegnate 1.700 Porsche, 190 Maserati e 186 Ferrari. Per non parlare dei grandi fuoristrada: Bmw ha piazzato lo scorso anno 4.749 dei suoi macchinoni da 50mila euro, Mercedes 4.371 mentre corrono anche Jeep e Porsche. Il varo di grandi barche, quelle sopra i 24 metri, va, è il caso di dirlo, a gonfie vele: +154% in cinque anni mentre tutto il settore della cantieristica cresce a un ritmo del 35% l´anno. E la compravendita di seconde abitazioni a Cortina, Courmayer, Portofino o Capri è aumentata del 17,6 nel 2003.
    Tremonti ha parlato con dati alla mano: lo studio dell´Agenzia delle Entrate è dettagliato e basato su ciò che gli italiani dichiarano al fisco e quello risulta all´Istat (il valore aggiunto di contabilità nazionale). La maggior parte dell´evasione si annida nel commercio e nei servizi alle imprese e alle famiglie. Il commercio riesce a nascondere imponibile per 53,4 miliardi di euro, i servizi alle imprese 78,8 miliardi mentre i servizi alle famiglie "pesano" per 42 miliardi. È considerata fisiologica l´evasione nel settore industriale pari all´8,5% del totale per un 17 miliardi mentre il settore costruzioni, a sorpresa, si rivela come il più virtuoso: solo 8,6 miliardi.
    Il Sud, tenendo conto delle percentuali, è l´area geografica dove l´evasione è più intensa: la quota di imponibile non dichiarato è pressoché pari (99,5%) a quella dichiarata rispetto al "minimo" del Nord Ovest dove l´evasione è pari al 31,4% del dichiarato. Ma al di là della distribuzione resta la certezza che al fisco sfuggono sempre più italiani. L´ultima stima attendibile, quella diffusa nel ´98 dal Fondo Monetario Internazionale, fissava l´evasione a 250mila miliardi di lire, cioè 50mila miliardi in meno rispetto ad oggi.
    Il Tesoro non lo nasconde e preme sui controlli: nelle "priorità di intervento" per il 2004 ha stabilito l´aumento delle verifiche da parte della Guardia di Finanza sia sulle grandi e medie imprese sia sul commercio ritornando al controllo degli scontrini fiscali per coloro i quali non hanno aderito al concordato preventivo. Il resto lo farà la riforma del sistema della riscossione (le vecchie esattorie). Insomma l´Erario dovrà capire perché per il fisco ci sono appena un milione di milionari e appena 500mila italiani che dichiarano più di 70mila euro. Scovare chi spende e fugge dalle tasse non è poi così difficile: il Registro automobilistico, le utenze telefoniche ed elettriche, i registri delle Capitanerie di Porto sono a disposizione dell´Agenzia delle Entrate. Basta incrociare i dati e il gioco è fatto.