La Grande distribuzione cerca nuovi business

27/03/2006
    sabato 25 marzo 2006

    ECONOMIA ITALIANA – Pagina 17

    Editoria, farmacie, biglietti e servizi finanziari per invertire il calo del fatturato nel settore

      Arrivano le librerie Coop

        La Grande distribuzione cerca nuovi business

          Vincenzo Chierchia

            MILANO – La grande distribuzione va a caccia di nuovi settori di business per invertire il calo del fatturato. A parit� di rete – rivela un’indagine inedita dell’Universit� Bocconi – il giro d’affari delle grandi catene ha accusato una perdita cumulata di 3,8 punti percentuali tra 2004 e 2005 e nei primi due mesi del 2006 la crescita lorda dei ricavi � stata dello o,7%, il tasso pi� basso degli ultimi tre anni. I margini operativi sono in calo: due punti per i supermercati e tre per gli ipermercati.

            Ieri il gruppo Coop, che � leader di mercato con una quota del 17,7% ha annunciato ufficialmente l’ingresso nel settore dell’editoria. Il presidente dell’Ancc-Coop,Aldo Soldi, ha presentato la societ� Librerie Coop frutto dell’intesa tra cinque grandi realt� cooperative.

            L’obiettivo dichiarato � di realizzare 15 punti vendita entro il 2008: il primo negozio sperimentale � gi� operativo a Ravenna, domani apre quello di Bologna. Soldi e Pierluigi Dtefanini, presidente Coop Adriatica, hanno sottolineato che il progetto librerie � strategico per Coop che, nei propri ipermercati gi� realizza con i libri un giro d’affari di 51 milioni.

            Il gruppo coop � peraltro uno dei pi� diversificati, ed ha il controllo dei punti vendita brigolage (Obi � la realt� leader), di agenzie di viaggio (con Robintour) e puntano molto anche sul comparto farmaceutico (� stata promossa una legge di iniziativa popolare che ha raccolto finora oltre 150mila firme per liberalizzare il mercato) attraverso la PharmaCoop che ha rilevato una ventina di farmacie in via di privatizzazione.

            Sul settore del farmaco da banco sta puntando anche il gruppo Conad, anch’esso a base cooperativa. D’intesa con il partner transalpino Leclerc, il Conad sta studiando lo sviluppo in Italia di punti di vendita specializzati (corner<9 di prodotti parafarmaceutici. Conad ha poi realizzato e gestito il primo distributore di benzina a proprio marchio in provincia di Lucca.

            Sul fronte della benzina si sono mossi anche le grandi catene internazionali del xalibro di Carrefour ed Auchan, aprendo alcune stazioni. Il gruppo pi� diversificato � Aucha che fa capo oggi alla famiglia francese Muillez.

            I Muillez hanno promosso Auchan. Decathlon (articoli sportivi), Kiabi e Pimkie (abbigliamento), Norauto (servizi auto) e Flunch (ristorazione) tutte insegne in pieno sviluppo in Italia. Carrefour, secondo gruppo al mondo nella grande distribuzione dopo il colosso americano Wal-Mart, invece ha seguito un’altra strada. Di recente ha ceduto i negozi italiani di ottica a uno specialista come Salmoiraghi&Vigan�, ma sta puntando sullo sviluppo di marchi propri , come la linea di abbigliamento Tex. Sull’ottica puntano invece Auchan e Coop.

            Nel business della ristorazione hanno puntato anche i gruppi Pam, Finiper e Sigma. La centrale acquisti Esd (Esselunga e Selex) ha partnerchip nel comparto dei punti vendita di prodotti per la casa e la bellezza. Finiper ha poi diversificato anche nell’elettronica di consumo. Di recente nei supermercati Gs (Carrefour) ha avuto un gran successo la vendita di biglietti aerei low cost.

            Una sfida molto importante si gioca sul fronte dei servizi finanziari, assicurativi e di pagamento. Vicini al sistema Coop ci sono Unipol e Mps, ma un po’ tutte le cooperative a livello di area stanno sviluppando societ� in questi ambienti.

            L’attenzione � poi focalizzata sulle carte di fedelt� e di pagamento. In Italia ci sono circa 27 milioni di carte fedelt�, secondo una indagine Coop. Una buona fetta di queste carte � stata oggetto di accordi con diverse realt� bancarie e finanziarie (da Visa a UniCredit, a titolo di esempio) perch� ormai la spesa viene fatta sempre meno in contanti.

            Nell’ambito del gruppo Auchan � stata realizzata una vera e propria banca (Accord) per ottimizare la gestione dei flussi finanziari e di pagamento. Rilevante poi il mercato delle carte resolving. ossia di rateizzazione, nell’ambito del commercio dei beni durevoli.