La gdo traina le cooperative

14/02/2005

    sabato 12 febbraio 2005

    pagina 6

      La gdo traina le cooperative
      Secondo il preconsuntivo 2004 di Legacoop il fatturato è cresciuto del 5,1%. Buoni anche i risultati di servizi e turismo (+5,7%)

        di Alessia Grassi

          Gdo, turismo e servizi tirano il sistema cooperativo. Pur risentendo della crisi economica e del rallentamento dei consumi, le imprese cooperative che aderiscono alla Legacoop hanno archiviato un 2004 con un tasso di crescita soddisfacente (+5,1% in termini di fatturato, contro il 7,6% dello scorso anno). In soldoni, il volume d’affari mosso dal sistema cooperativo è ammontato a 45.752 milioni di euro. Grazie alla grande distribuzione innanzitutto, che, nel settore consumatori, ha registrato un incremento in termini di vendite del 3,6% (l’occupazione è cresciuta del 6,5%), mentre nel settore dettaglianti, l’incremento delle vendite è stato del 7,6% (del 2,3% quello dell’occupazione). A trascinare il risultato positivo delle coop anche i settori dei servizi e del turismo, che hanno fatto registrare un incremento del 5,7% del fatturato e del 3,6% dell’occupazione, pur subendo un rallentamento dei propri tassi di crescita (nel 2003, rispettivamente, dell’8% e del 6,2%)

            Sono i principali dati che emergono dal preconsuntivo 2004 relativo alle oltre 15 mila cooperative che aderiscono alla Legacoop. In territorio positivo anche il dato sugli occupati, arrivati nel complesso a quota 401.114, facendo segnare un incremento rispetto a un anno prima del 3,2%, pari in quantità a circa 13 mila addetti. Un dato decisamente positivo è poi quello relativo ai soci, i quali, rispetto al 2003, fanno registrare un incremento del 7,8%, raggiungendo nel complesso 7 milioni e 354.724 unità.

              Per il 2005 la Lega nazionale delle cooperative e mutue guidata da Giuliano Poletti è moderatamente ottimista. ´Se il 2004 ha segnato un rallentamento complessivo dei ritmi di crescita, le previsioni per il 2005 sono tutte all’insegna di una significativa prudenza’, hanno spiegato da Legacoop. ´Pur se, in termini generali, si prevede di poter mantenere, e in qualche settore aumentare, i tassi di crescita del 2004, nondimeno la cooperazione non solo non potrà non risentire dell’andamento generale, ma si troverà a operare in mercati in cui si assisterà, in tempi ravvicinati, a un forte rafforzamento della pressione competitiva’. Le coop chiedono quindi un intervento forte in materia di competitività. ´Dal punto di vista più generale, i responsabili della politica economica dovrebbero avviare rapidamente interventi per diminuire i costi delle imprese. In questa ottica occorrerebbe intervenire sia a livello fiscale, laddove i tributi e le regolamentazioni si trasformano in maggiori oneri per le imprese rispetto a quelli dei concorrenti esteri (per esempio i costi energetici), sia a livello dei mercati, laddove in questi si manifestano posizioni di oggettivo monopolio che si traducono in costi aggiuntivi e perdita di capacità competitiva delle imprese’, ha rilevato la Legacoop.

              ´Contemporaneamente, andrebbero assunte tutte quelle misure che siano in grado di far fare alle imprese quei salti dimensionali indispensabili per fronteggiare la concorrenza e per riattivare effettivamente le loro capacità innovative’. (riproduzione riservata)