«La forza dei pensionati nello sciopero generale»

11/03/2011

L a risposta data dai lavoratorì dì Pomiglìano e " Mirafiori ai diktat di Marchionne e della Fiat ci fa dire che nel nostro paese, se si decide di dare una battaglia per la democrazia e la dignità si può anche vincere». Carla Cantone è segretaria generale del più forte sindacato italiano, lo Spi-Cgil che organizza i pensionati e raccoglie più della metà degli iscritti alla Cgil. Nell`ultimo comitato centrale della confederazione guidata da Susanna Camusso, Cantone ha avuto un ruolo importante nella scelta tutt`altro che scontata di proclamare lo sciopero generale del 6 maggio. Uno sciopero di sole 4 ore, una scelta che a molti è sembrata minimalistica rispetto allo scontro in atto, al punto che già
ora pubblico impiego, scuola, commericio, telecomunicazioni, edili hanno «raddoppiato» scegliendo di scioperare tutta la giornata. La stessa decisione è stata presa dalla potente Cgil Emilia e nei prossimi giorni le 4 ore diventeranno 8 anche per i metalmeccanici. La scelta dello Spl è di solidarietà con chi subisce la crisi e gli attacchi di governo e padronato? Assolutamente no. I pensionati ovviamente non fanno sciopero, ma da due anni ci mobilitiamo in tutti i territori con assemble, volantinaggi, incontri con la politica e le istituzioni, con i giovani e gli studenti, in stretto rapporto con gli attivi, perché gli anziani soffrono le politiche di Berlusconi non meno di chi lavora, dei precari, di chi un lavoro non ce l`ha più o non riesce ad averlo. Le nostre mobilitazioni hanno al centro il welfare, sempre più misero, e le politiche tremontiane penalizzano i pensionati. 6 milioni su 16 milioni di pensionati vivono con meno di 700 euro, 12 milioni con meno di 1.200. Nel 2007, con il governo Prodi si era attivato un tavolo per l`estensione a tutti della 14° e la rivalutazione delle pensioni modificando un meccanismo che non le tutela neanche dall`aumento del costo della vita. Il governo si era impegnato a rivedere il meccanismo di rivalutazione e ad attivare un fondo per gli anziani non autosufficienti. La prima mossa di Berlusconi è stato di cancellare quel tavolo con tutte le sue istanze. Come sindacati pensionati abbiamo soltanto una sede contrattuale con comuni e regioni che però sono in gravi difficoltà per i tagli del governo. Per questo al direttivo della Cgil ho sostenuto lo sciopero generale. I soldi si possono trovare intervenendo sul fisco. Poi serve un piano per l`occupazione: se i giovani non trovano lavoro sono costretti a rivolgersi ai genitori e ai nonni, che vivono con pensioni da fame e rischiano di diventare l`ultimo ammortizzatore sociale rispetto al precariato e alla disoccupazione giovanile. Ecco perché sosteniamo lo sciopero, per un welfare vero e non caritatevole tipo social card. Non è solo la solidarietà a muoverci, noi siamo vittime della crisi e delle risposte politiche che aumentano le diseguaglianze nel paese. Lo sciopero è un risultato non scontato, ma è stato proclamato In forme minimaliste…

Al direttivo Cgil ho detto: cos`altro devono farci per dare una risposta adeguata? Se non ora, quando? Lo sciopero è stato indetto e che sia il 6 maggio ci consente di prepararlo in modo capillare coinvolgendo più persone possibile sulle ragioni della protesta. Che non ci sia una manifestazione centrale ma tante in tutte le città è una scelta giusta: è più importante vuotare le fabbriche e gli uffici che riempire i pullman per Roma. Come Spi utilizzeremo il mese di marzo per la riuscita dello sciopero, parleremo con tutti, siamo a disposizione delle Camere del lavoro per le assemblee nei luoghi di lavoro. Spiegheremo nelle piazze e nei supermercati che diritti di cittadinanza e diritti del lavoro stanno insieme. Il 19 e 20 aprile saremo a Roma in piazza Farnese e non ci fermeremo con lo sciopero. La festa del
nostro giornale dal 16 al 18 giugno si concluderà con una manifestazione nazionale a Salerno.

Se l`attacco alle condizioni di vita e di lavoro è delle dimensioni che dici, perché solo 4 ore?
Credo anch`io che 8 ore avrebbero garantito meglio la riuscita. Ma le 4 ore sono già diventate 8.