La Finanziaria in salita

09/12/2004

    giovedì 9 dicembre 2004

    Pagina 2 – Economia

      La Finanziaria in salita
      al Senato arriva la fiducia
      Pronti i maxi-emendamenti. Tfr, trovati i fondi

        ROBERTO PETRINI

          ROMA – Si va verso il voto di fiducia sulla Finanziaria 2005. La decisione, ormai scontata, sarà formalizzata dal consiglio dei ministri di domani. Il governo appronterà tre o quattro maxi-emendamenti che saranno presentati la prossima settimana nell´aula del Senato e sui quali la maggioranza sarà chiamata a dare il semaforo verde.

          La decisione di ricorrere al voto di fiducia aleggia da giorni e servirà soprattutto per venire a capo delle molte questioni irrisolte che pesano sulla manovra 2005. L´esame in Commissione Bilancio degli ultimi giorni, del resto, è andato avanti con grande lentezza: molti articoli sono stati accantonati e l´assalto dei gruppi delle maggioranza ai pochi fondi rimasti disponibili ha aperto un continuo fronte polemico con il sottosegretario all´Economia Giuseppe Vegas, l´uomo dei numeri della Finanziaria in Parlamento. Il percorso prevede dunque l´approvazione in commissione Bilancio oggi del testo «aggiustato» con qualche ultimo emendamento e poi la prossima settimana in aula arriverebbe la sostanza delle correzioni governative e la fiducia.

          A suggerire una riscrittura di alcune parti della Finanziaria sono stati, oltre ai contrasti nella maggioranza, la necessità rimpiazzare le coperture di alcune norme che sono venute meno. In prima fila c´è la questione del condono edilizio che, se le ipotesi che si fanno dalle parti di Via Venti Settembre, fossero confermate registrerebbe 1 miliardo in meno di incassi per la copertura dell´Irpef del prossimo anno. In zona pericolo anche gli studi di settore: il governo ha corretto il testo eliminando, come è stato chiesto da An, Lega e dalle categorie, gli automatismi Istat per determinare i ricavi, ma la manovra che contava su 2,4 miliardi di incassi si trova ora scoperta (si stima dai 400 milioni al miliardo). Aperto anche il tema dell´aumento degli estimi catastali, attraverso la revisione dei classamenti: in questo caso fu lo stesso Berlusconi a chiedere la cancellazione della norma. Sul tavolo inoltre la questione dei pedaggi-ombra: una norma deve precisare che il passaggio di alcune arterie dall´Anas alla Infrastrutture spa non comporti l´introduzione di eventuali pedaggi per gli automobilisti.

          Restano aperte le richieste della Lega per un ulteriore taglio all´Irap, mentre sul tavolo del governo c´è la segnalazione del Servizio Bilancio del Senato che riferisce di una scarsa copertura per la deduzione di 1.820 euro per le cosiddette badanti. Anche sul lato della spesa si registrano varie pressioni e questioni da risolvere: la riduzione delle spese per gli autoveicoli e i poligoni delle forze dell´ordine, i fondi per gli Lsu, la cig e la Forestale. Mentre all´ultima ora sono state trovate le risorse per la previdenza integrativa: finiranno in uno dei maxi-emendamenti.

            Nelle more di un´intesa politica la Commissione Bilancio ha varato una mini-sanatoria per i i contributi figurativi di parlamentari, consiglieri comunali, regionali e provinciali. L´emendamento, presentato dal senatore Mario Ferrara (Forza Italia) prevede che gli eletti che non hanno presentato domanda di accredito dei contributi figurativi per i periodi anteriori al gennaio 2003 avranno tempo per farlo fino al 31 marzo 2005 .