La festa dell´Italia divide i commercianti

14/03/2011

La Coop chiude. Aprono Esselunga, H&M, Zara, Oviesse. Confesercenti fa il tifo, Ascom scettica

La coop abbassa le serrande, ma l´Esselunga resta aperta; Confesercenti chiede ai locali di festeggiare il 17 marzo con un inedito aperitivo tricolore e Ascom prevede «più chiusure che aperture»; il commissario Cancellieri vorrebbe una festa animata da tante botteghe aperte e la Cgil va all´attacco: la guerra della festa dell´Unità d´Italia non si placa e fa anche la sua prima "vittima". Beatrice Di Marco, titolare del negozio "Natalia Bimbi Bimbi" in Galleria del Toro, assieme agli altri esercenti aveva decorato tutta la galleria con palloncini tricolori, ma ieri mattina un "raid" antipatriottico ha fatto piazza pulita. Adesso, sotto i nuovi addobbi, ci sono cartelli diretti ai vandali: «Le telecamere vi hanno ripreso, vi denunceremo per vilipendio».
Non c´è pace per la festa dei 150 anni dell´Unità d´Italia, che prima ha opposto industriali e sindacati e adesso spacca il fronte dei commercianti. In centro saranno aperte tutte le grandi catene che accolgono i clienti anche la domenica: da Coin a H&M, da Zara a Oviesse, da Muji a Luisa Spagnoli le vetrine resteranno accese. Ma per i piccoli commercianti ci sono due posizioni opposte. «Per noi è importante testimoniare la nostra presenza con i negozi aperti – dice Loreno Rossi di Confesercenti – . Anzi, pensiamo a un aperitivo tricolore che verrà servito nei pub e nei bar dei nostri associati per festeggiare, la sera prima, il 16 marzo, la notte tricolore voluta dal prefetto. Tutti i musei saranno aperti, può essere una bella occasione di festa». Per Ascom invece, «Cancellieri ha espresso un auspicio a tenere aperto, ma alla fine decidono i numeri». «Il mio negozio resterà chiuso – dice Enrico Postacchini, presidente dell´associazione di Strada Maggiore – e credo che ci saranno più chiusure che aperture, di sicuro in periferia, ma anche in centro. Cade di giovedì, un giorno commercialmente poco interessante». Coop Adriatica, sponsor delle celebrazioni a livello nazionale, terrà chiusi i punti vendita, mentre sarà aperto il supermercato Esselunga del centro commerciale Meridiana, a Casalecchio.
Anche Beatrice Di Marco chiuderà il negozio di abbigliamento per bambini, per festeggiare. «Certo, lavorare proprio in quel giorno sarebbe un controsenso – dice la titolare di "Natalia Bimbi Bimbi" – . Ma sono davvero infuriata per il furto degli addobbi. E´ una ragazzata, niente di più, ma è anche il segno di uno scarso rispetto per la bandiera e per il nostro Paese. Chi come me e la mia famiglia è stato costretto a rifugiarsi in Argentina nel dopoguerra, sa cosa vuol dire stare lontani per anni dalla propria casa». Beatrice Di Marco è riuscita a mettere d´accordo tutti i negozianti della Galleria, l´iniziativa degli addobbi tricolore è piaciuta a tutti. «Abbiamo speso più o meno 250 euro. Stamattina alle 6 i palloncini erano ancora tutti al loro posto, me lo ha detto il portiere. I ladri devono essere passati verso le 9,30. Un gesto assurdo. I cartelli? Sì, li ho messi io. Per protestare. E ho anche chiamato la polizia. Su certe cose non si deve rimanere zitti».