La “Festa” Dei Disoccupati

02/05/2011

Il Primo maggio con 2 milioni senza impiego Napolitano:
"L`Italia sia più fondata sul lavoro"

E un Primo maggio un po` complicato quello che si tiene oggi: cade di domenica, a solo una settimana dalle vacanze di Pasqua, costretto a fronteggiare il "fuoco amico", oltre che potenzialmente oscurato dalla cerimonia di beatificazione di Karol Woitjla, Però, guardando al numero delle iniziative e ll`atteggiamento deciso dai sindacati, è un Primo maggio che tiene botta. Ci saranno i cortei, la manifestazione nazionale unitaria a Marsala, il classico Concertone di piazza San Giovanni a Roma. Tutto questo accade quando i dati Istat ricordano che il 28,6 per cento dei giovani fra i 18 e i 29 anni è senza lavoro e che la disoccupazione ha raggiunto l`8,3 per cento nel mese di marzo (circa 2 milioni di persone). CI SARA ANCHE ill`maggio alternativo della MayDay milanese. E c`è il Primo maggio istituzionale, celebrato ieri al Presidente della Repubblica che ha ricevuto i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e che ha mandato alcuni segnali chiari. Innanzitutto, la centralità dell`articolo 1 della Costituzione, quello che fonda la Repubblica sul lavoro e che il deputato del Pdl, Remigio Ceroni vorrebbe modificare. "Non bisogna esserlo di meno" ha chiosato Napolitano, "ma di più". E "lo sviluppo economico e la sua qualità sociale – ha aggiunto il Capo dello Stato – la stessa tenuta civile e democratica del nostro paese passano attraverso un`ulteriore valorizzazione del lavoro, in tutti i sensi". Napolitano ha poi lamentato "l`ipocrisia istituzionale" con cui vengono generalmente recepiti i suoi appelli riferendosi però anche alla necessità di raggiungere il pareggio del bilancio pubblico nel 2014. Secondo messaggio del presidente della Repubblica, stavolta a uso e consumo dei leader sindacali presenti, è stato ancora più netto: non litigate e ritrovate l`unità perduta. "È impossibile l`individuazione di interessi e di impegni comuni?" ha chiesto a Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. "Si teme davvero che possa prodursi un eccesso di consensualità, o un rischio di cancellazione dei rispettivi tratti identitarie ruoli essenziali?" Camusso, Bonanni e Angeletti hanno voluto sottoscrivere l`invito mettendo l`accento proprio sulla giornata di oggi che è, secondo il segretario Cgil, la "festa dei lavoratori e non delle organizzazioni sindacali" e che, "speriamo possa fecondare in tutti la possibilità di prendersi le responsabilità che ci competono, tutti insieme" come ha detto Bonanni. MA GLI ELEMENTI di divisione sono ancora sul tappeto: la vertenza Fiat, i diversi rapporti con il governo e con Confindustria o, ancora, il fatto che il prossimo 6 maggio la Cgil farà uno sciopero generale guardato con ostilità dalle altre confederazioni. Cgil, Cisl e Uil, in ogni caso, terranno la loro manifestazione unitaria a Marsala, puntando sul "lavoro per unire il paese" con un chiaro riferimento ai 150 anni dell`unità d`Italia. La manifestazione partirà alle 9 in piazza Piemonte per percorrere via dei Mille e concludersi in piazza della Repubblica. Alle 11 il comizio dei leader sindacali.
A Roma, ci sarà il Concertone di piazza San Giovanni con Inno di Mameli e Bella Ciao. Cortei sindacali si svolgeranno in tutta Italia, in particolare a Torino dove il 1 maggio ha sempre avuto un significato particolare e dove la manifestazione ha il patrocinio di Comune, Provincia e Regione. Ci saranno però anche le divisioni, come a Bologna, dove la Cgil ha deciso di festeggiare da sola. Dissidi anche a Napoli dove non ci saranno cortei né comizi, ma solo uno spettacolo in piazza Dante. Corteo unitario anche a Milano, alle 9,30 da Porta Venezia a Piazza Duomo mentre nel pomeriggio si svolgerà la manifestazione alternativa di precari, studenti, migranti, centri sociali, sindacalismo di base e autoconvocati Cgil. "VOGLIAMO DIRLO ben chiaro, dicono i promotori, i precari e le precarie chiedono l`opposto di quella politica di sacrifici che volete imporci. Vogliamo cavalcare la tigre della precarietà e dimostrare che tutti insieme possiamo diventare un problema per chi ci sfrutta". Infine Firenze. Il corteo attraverserà le vie del centro e si concluderà in piazza della Repubblica. Previsti, oltre a quelli dei segretari provinciali, anche gli interventi dei delegati del commercio, come risposta alla decisione del sindaco Matteo Renzi, di consentire l`apertura dei negozi. Una posizione che ha visto la ferma opposizione del segretario Cgil, Camusso, costretta a difendersi dal "fuoco amico" proveniente dallo stesso Pd. Non a caso, si è chiusa venerdì, proprio a Firenze, la campagna "La festa non si vende", lanciata dalla Filcams Cgil per combattere la totale liberalizzazione delle aperture domenicali e festive nel commercio. E ieri sera il Pd toscano ha sentito il bisogno di dichiarare che oggi "sarà nelle piazze delle manifestazioni dei lavoratori e dei precari".