La Domenica delle donne

08/03/2017
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Dalle condizioni di lavoro, alla piena affermazione del ruolo sociale e civile della donna, l’Italia appare vittima di un processo di involuzione culturale drammatico e preoccupante.
Le donne faticano ad affermarsi nel lavoro, subiscono da anni le conseguenze più pesanti della crisi economica, sono oggetto di campagne governative opinabili e retrograde che mirano a confinarle in ambiti e stereotipi ottocenteschi, vedono sistematicamente loro negato il diritto alla maternità consapevole, devono combattere quotidianamente con attacchi sessisti che hanno nei social media il loro brodo di coltura, continuano a perdere la vita qualora decidano di scegliere di porre fine a un legame affettivo malato.

Mai come ora si avverte la necessità di uscire dalla ritualità, dalla ricorrenza, dalla celebrazione annuale, facendo della questione “femminile” un appuntamento fisso che ricordi alla coscienza collettiva e individuale di ognuno di noi il contributo irrinunciabile delle donne nella costruzione quotidiana di una società più equa, complessa ed evoluta.

La Filcams ogni domenica, per tutto il 2017, dedicherà uno spazio ad una donna che nel campo dell’impegno sindacale, della politica, delle arti, abbia saputo lasciare un segno nella storia e una eredità di azioni e pensiero a disposizione di tutti.

#LaDomenicadelleDonne” 

Tina Anselmi

Chi era
Partigiana con il nome di battaglia “Gabriella”, prima donna a ricoprire il ruolo di  Ministro, dirigente sindacale prima in Cgil e poi nella Cisl dopo la sua fondazione.
Tina Anselmi ci ha lasciati all’età di 89 anni il 1° Novembre 2016 dopo una vita spesa per l’Italia e gli italiani, per il riconoscimento dei diritti delle donne e per il miglioramento del sistema di welfare nazionale.

La ricordiamo
Per il suo impegno nella vita politica italiana, per la sua instancabile ricerca di giustizia, per la sua tenacia nel tentare di rendere il nostro paese più equo.
A lei dobbiamo la legge sulle Pari Opportunità, ed è stata tra i fautori  della riforma legislativa  che introdusse il Sistema Sanitario Italiano.

Ha detto
Una donna che riesce, riesce per tutte le altre.

Per saperne di più
“Storia di una passione politica”, scritto con Anna Vinci, Sperling & Kupfer