“La domenica cose migliori dello shopping”

04/02/2010

Campaini, Unicoop: non aumentiamo le aperture nei giorni di festa

LA DOMENICA al centro commerciale? Meglio trascorrerla a casa con la famiglia, o dedicarla ad attività più educative rispetto allo shopping.
Un messaggio oggi certamente in controtendenza, tanto più se a lanciarlo è Turiddo Campaini, presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze. Intervenendo sull’aumento delle richieste, da parte di outlet e centri commerciali, di un’ulteriore estensione delle aperture domenicali, Campaini dice basta: «Quelle attuali sono più che sufficienti». Specialmente in un momento di crisi che è anche «crisi culturale, dei valori, di disgregamento della famiglia».
La sua posizione, che è quella di una cooperativa che in teoria avrebbe tutti gli interessi nell’aumentare il proprio giro d’affari, ha il sapore di una provocazione.
«Non solo. La proposta che abbiamo formulato parte dalla convinzione che non sia socialmente accettabile continuare a lanciare messaggi secondo cui l’attività più ludica ed educativa sia fare dello shopping».
Eppure migliaia di persone trascorrono le domeniche nei centri commerciali. Quali sono, secondo lei, le conseguenze? «L’origine della crisi in corso va ricercata anche negli stili di vita legati ad un’eccessiva corsa verso un consumismo acritico. Proviamo a pensare a chi lavora all’interno di queste strutture, pensiamo ai costi ambientali di una eccessiva mobilità, pensiamo infine che il costo del servizio erogato alla fine aumenta e alla fine chi paga è sempre il consumatore. Lo sforzo che dobbiamo fare è quello di un equilibrio fra servizio e compatibilità sociale, ambientale ed economica. Per noi la situazione attuale rappresenta la misura giusta: una domenica al mese più le aperture durante le festività natalizie o la festa del patrono, cioè 20 aperture all’anno».
Rivoluzionare uno stile di vita radicato da anni tenendo chiusi i centri commerciali la domenica.
E’ davvero possibile? «Credo che i grandi cambiamenti possano iniziare anche da gesti simbolici capaci di aprire una riflessione che coinvolga le istituzioni, la politica e i cittadini». Lei come trascorre le sue domeniche? «Passeggiate, lettura, qualche volta a teatro. Vita in famiglia e visite ai nostri anziani».
Per alcune persone, magari vincolate ad orari lavorativi atipici, l’apertura domenicale di un supermercato può rappresentare una facilitazione importante.
«I supermercati sono aperti 6 giorni su 7 per 12 ore al giorno più Turiddo Campaini, presidente di Unicoop Firenze una domenica al mese che ruota da Comunea Comune. Credo che questo sia già sufficiente, andare oltre comporta costi sociali ed economici eccessivi per la società. Il consumatore è soprattutto un cittadino: siamo sicuri che andare tutte le domeniche a fare shopping sia il meglio che possiamo offrire sia in termini sociali che culturali?»