La disponibilità trova il compenso

19/03/2004


ItaliaOggi (La riforma del lavoro)
Numero
067, pag. 26 del 19/3/2004
di Anna Linda Giglio


Firmati dal ministro Maroni i decreti che individuano le indennità da corrispondere ai lavoratori.

La disponibilità trova il compenso

Per lo staff leasing 350 €. Sul lavoro a chiamata decide il ccnl

Sarà di 350 euro l’indennità di disponibilità per i lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle agenzie di somministrazione di lavoro. Mentre per i lavoratori a chiamata si dovrà fare riferimento ai contratti collettivi applicabili individuando l’indennità in misura pari al 20% della retribuzione. Con la firma da parte del ministro del welfare, Roberto Maroni, dei due decreti previsti dal dlgs 276/2003 (pubblicati a lato), si aggiungono altri due tasselli alla piena operatività della riforma del mercato del lavoro. In particolare, prende il via la possibilità di ricorrere al lavoro a chiamata utilizzando giovani disoccupati o ex lavoratori.

Il contratto di lavoro intermittente, o a chiamata, consente ai datori di lavoro di avere la continua disponibilità di lavoratori, senza troppi vincoli, come quelli derivanti dall’assunzione ordinaria dei dipendenti. Vi si può fare ricorso, come precisa l’art. 34 del dlgs 276/2003, per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o intermittente, che saranno definite dalla contrattazione collettiva, oppure, in via sperimentale, per prestazioni rese da disoccupati con meno di 25 anni di età o da lavoratori con più di 45 anni che siano stati espulsi dal mondo del lavoro. Con la firma del decreto da parte del ministro Maroni parte quindi la possibilità di ricorrere al lavoro a chiamata per i soggetti svantaggiati, mentre per quanto riguarda il lavoro intermittente per il week-end o per periodi predeterminati (ferie estive, vacanze pasquali o natalizie) la disciplina era già operativa con l’entrata in vigore del dlgs 276/2003.

Per quanto riguarda, invece, la somministrazione di lavoro, il contratto può essere sia a termine sia a tempo indeterminato. In questo caso (staff leasing), al lavoratore deve essere corrisposta l’indennità di disponibilità, fissata dal decreto ministeriale in 350 euro mensili, rivalutabili ogni due anni. Indennità che sarà proporzionalmente ridotta nel caso in cui il lavoratore sia assegnato ad attività a tempo parziale anche presso il somministratore. Anche in questo caso, per la piena operatività della somministrazione occorrerà ancora aspettare un decreto ministeriale che individuerà le caratteristiche dei locali e le competenze professionali delle agenzie di lavoro. Nel frattempo continuano a operare le agenzie di lavoro interinale.