LA DIGNITÀ DEL LAVORO È UN BENE PUBBLICO. LA MANIFESTAZIONE DELLA FP-CGIL E FIOM CGIL DEL 13 FEBBRAIO A ROMA

17/02/2009

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

www.filcams.cgil.it

13 febbraio 2009

LA DIGNITÀ DEL LAVORO È UN BENE PUBBLICO. LA MANIFESTAZIONE DELLA FP-CGIL E FIOM CGIL DEL 13 FEBBRAIO A ROMA

Un fiume di gente, bandiere rosse, tanti striscioni e slogan. “Siamo oltre 700mila!” afferma dal palco del comizio conclusivo Carlo Podda Segretario Generale della Funzione Pubblica Cgil.
Le strade di Roma il 13 febbraio, in occasione dello sciopero generale indetto della Cgil, sono state affollate da tanti lavoratori, precari, medici e pensionati che hanno deciso di scendere in piazza per manifestare contro le scelte del governo.
Piazza San Giovanni era gremita di persone che ascoltavano i segretari generali di Fiom e Funzione pubblica:“Questa piazza affollata è la nostra risposta al governo che in questo periodo di crisi tenta di dividerci”, così inizia il discorso di Gianni Rinaldini Segretario Generale della Fiom.
“Noi non neghiamo l’esistenza della crisi. Una crisi pesante, sia economica che sociale, ma chiediamo degli interventi che costruiscano un rete di protezione per lavoratori, lavoratrici, precari e pensionati; ammortizzatori sociali o quant’altro. Ma ci dicono – Non è possibile non ci sono fondi.”
“Perché i fondi si trovano, invece, per aiutare le banche o l’Alitalia? Ci sono fondi solo per qualcuno?”
“Lo sciopero esprime il bisogno che la crisi venga superata in un altro modo” sostiene Epifani segretario nazionale della Cgil “Bisogna trovare le risorse economiche per uscire da questo momento difficile. Chiediamo di trovare soluzioni diverse, come è stato fatto in molti paesi, che hanno imposto la diminuzione degli stipendi agli imprenditori o aumentato la tassazione dei redditi più ricchi. Il governo italiano, invece, non ha ancora impostato nessuna politica soddisfacente”.
La critica è severa, decisa. La Cgil era in piazza anche il 12 dicembre e dopo due mesi la crisi è andata avanti, si è allargata, coinvolgendo altri settori, ma il governo ancora non ha fatto proposte adeguate.
“E allora, la lotta continuerà” afferma Epifani “esprimeremo giorno per giorno il nostro dissenso” .
E anche se qualcuno definisce questo sciopero un fallimento, per noi è solo una prova generale ben riuscita, in attesa della manifestazione nazionale del 4 aprile al Circo Massimo.