La difficile ricollocazione dei lavoratori ex Limoni

15/03/2010

È passato un anno da quando il magazzino Cosmologic (magazzino di distribuzione delle merci del gruppo Profumerie Limoni) di Ponte San Giovanni, in provincia di Perugia, ha chiuso i battenti, lasciando senza lavoro i suoi 60 dipendenti, soprattutto donne giovani e giovanissime, nonostante la dura lotta messa in atto a difesa dei posti di lavoro, con tanto di occupazione nel febbraio 2009 del magazzino per oltre due settimane. Nei giorni scorsi, una quarantina di ex
dipendenti del magazzino ha preso parte a un’assemblea organizzata dalla Filcams di Perugia presso la sede della Camera del lavoro provinciale. L’assemblea è servita soprattutto a fare il punto della situazione: dei 60 addetti lasciati per strada da Limoni solo 10 sono stati ricollocati, nonostante gli impegni assunti a suo tempo da Confcommercio. Dei restanti 50, circa la metà, i dipendenti che avevano un contratto a tempo indeterminato, ha visto scadere la cassa integrazione straordinaria lo scorso 9 marzo. Gli apprendisti invece, circa 25, hanno ottenuto la proroga della cassa integrazione in deroga per altri sei mesi e sono quindi coperti fino al mese di giugno, con l’impegno dell’azienda a prorogare ulteriormente il provvedimento se la legislazione regionale lo renderà possibile. La richiesta unanime dei lavoratori ex Limoni è molto chiara: è necessario riaccendere i riflettori su questa vicenda che tante attenzioni
aveva avuto a suo tempo da parte dei media e della politica locale e nazionale.
“Chiediamo alle istituzioni locali e a Confcommercio – afferma Michele Agnani, segretario della Filcams di Perugia – d’impegnarsi seriamente, come previsto nell’accordo di chiusura della trattativa, per la riqualificazione e quindi il ricollocamento di tutto il personale ex Limoni. Lavoratori e soprattutto lavoratrici che hanno un’età media inferiore ai trent’anni, ma un alto livello di qualificazione”. A oggi però, per tutti questi addetti, non si è svolto nemmeno un minuto di formazione.