La delusione di Pezzotta: a Guglielmo serviva più coraggio

20/07/2004




martedì 20 luglio 2004

RETROSCENA

La delusione di Pezzotta: a Guglielmo serviva più coraggio
Al mattino presto l’incontro fra i due segretari confederali. Impasse sulle scadenze per trattare

ROMA – «Sono profondamente deluso e amareggiato. Il sindacato perde un’occasione storica». Il segretario della Cisl, Savino Pezzotta, ha atteso tutto il giorno nella sede di via Po che dal vicino palazzone della Cgil a Corso Italia arrivassero buone notizie. Ma invano. E a sera si sfoga: «Ho fatto l’ultimo tentativo di mediazione questa mattina, incontrando Epifani. Mi sarei aspettato qualche risposta, ma niente. La Cgil è ancora sulla stessa posizione di mercoledì, quando ha abbandonato il tavolo di trattativa con la Confindustria. Ora, se si vuole davvero l’unità sindacale, si dovrebbero fare dei passi verso la Cisl così come noi li abbiamo fatti verso la Cgil. Invece, prendo atto che così non è». Il negoziato con la Confindustria non riprenderà prima di settembre, conferma Pezzotta. Dopo tutto il gran parlare di concertazione, il dialogo si è fermato sul nascere. La riforma della contrattazione, che, secondo Cisl e Uil, è urgente per garantire retribuzioni migliori, resta al palo. In attesa che la Cgil si decida.
Chi conosce «l’orso bergamasco» può immaginare quanto debba essere costato a Pezzotta chiamare venerdì sera il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, per invitarlo a superare i contrasti. Appuntamento per ieri mattina. Alle 8.30 Epifani, prima di affrontare la delicata riunione interna con tutti i dirigenti della Cgil, ha varcato il portone della Cisl a via Po e ha raggiunto Pezzotta nel suo ufficio. Qui il segretario della Cisl gli ha offerto l’ultimo compromesso: «Cominciamo la trattativa con la Confindustria sul nuovo modello contrattuale non a settembre come ha chiesto Montezemolo, non il primo novembre come avevo detto io, ma il primo dicembre». Ci sarebbe tutto il tempo, ha continuato Pezzotta, per arrivare a una proposta comune di Cgil, Cisl e Uil e consultare i lavoratori.
Ma Epifani aveva già in tasca una proposta diversa, che di lì a poco avrebbe presentato alla Cgil: nessuna data per l’avvio del confronto con la Confindustria, ma l’impegno a lavorare con Cisl e Uil per trovare un accordo sul modello contrattuale. Una proposta che, secondo i leader di Cisl e Uil, lascia irrisolti tutti i problemi. Nonostante ciò, Pezzotta e il segretario della Uil, Luigi Angeletti, si sono limitati a «prendere atto» della situazione. Del resto, spiega Raffaele Bonanni (Cisl), «dal momento che la stessa Confindustria ha invitato i sindacati a mettersi d’accordo prima di tornare al tavolo, non restava molto altro da fare». E comunque, almeno in questa fase, la Cisl e la Uil non sono interessate a un negoziato senza la Cgil.

Enr. Ma.

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