La crisi tedesca manda in rosso Coin

10/10/2002






          (Del 10/10/2002 Sezione: Economia Pag. 17)
          IN CALO IL FATTURATO, MA L´ITALIA VA BENE E L´INTERNAZIONALIZZAZIONE AVANZA
          La crisi tedesca manda in rosso Coin
          Nei primi sei mesi dell´anno perdite a quota 45,2 milioni di euro

          VENEZIA
          Germania amara per il gruppo Coin. Il cda della società veneta ha infatti esaminato ieri i risultati del primo semestre 2002, che si è chiuso «in positivo in relazione alla forza competitiva delle insegne del gruppo in Italia e dall’altra con un andamento peggiore del previsto per il mercato tedesco, pesantemente influenzato da una crisi dei consumi che, nel settore dell’abbigliamento, sono scesi mediamente dell’8% nel semestre». Così che, Coin al 31 luglio 2002 ha registrato ricavi consolidati per 689,5 milionii euro (contro i 783,5 del 2001); un margine operativo lordo pari a 6,3 milioni di euro (era pari a 34,7 nel 2001) e un risultato prima delle imposte negativo per 45,2 milioni di euro contro un risultato negativo di 9 milioni di euro al 31 luglio 2001, dopo aver stanziato accantonamenti per 37,3 milioni di euro (erano 34,6 nel primo semestre del 2001). I risultati gestionali delle insegne del Gruppo Coin, escludendo il mercato tedesco, mostrano però complessivamente un andamento in miglioramento rispetto al corrispondete periodo dello scorso esercizio: il margine operativo lordo sale del 42,9% da 31,2 a 44,6 milioni di euro; il risultato operativo raggiunge i 15,1 milioni di euro (rispetto ai 2,2 del 2001); il risultato ante imposte raggiunge i 14,6 milioni di euro contro una perdita di 8,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2001. Per l’insegna Coin i risultati sono stati positivi fin dai primi mesi d’esercizio, con una inversione di tendenza rispetto agli ultimi mesi del 2001, e grazie al deciso incremento delle vendite del mese di luglio il semestre chiude in aumento del 2,6%. Per quanto riguarda la rete Standa, il programma di ristrutturazione è pressochè completato – spiega una nota del Gruppo Coin -. Infatti dei 14 negozi presenti ad inizio esercizio, quattro son stati convertiti in Oviesse, uno in altre insegne, tre ceduti e uno dismesso. Quindi, malgrado i risultati negativi del mercato tedesco si conferma la valenza strategica del processo di internazionalizzazione del gruppo che, con il completamento di azioni di ristrutturazione dei negozi esistenti e con investimenti per lo sviluppo dell’insegna Oviesse – sottolinea la nota della società – potrà dare i suoi frutti nei prossimi anni. Del resto, la posizione finanziaria al 31 luglio scorso presenta una esposizione netta in calo: 261,6 milioni di euro contro i 277,2 del primo semestre 2001. È altresì in fase di conclusione il piano di dismissione degli immobili posseduti dal gruppo con benefici sia per la posizione finanziaria della società che per il realizzo di importanti plusvalenze. L’insieme di questi eventi, conclude il Gruppo Coin, indica la concreta possibilità di una notevole miglioramento dei risultati del gruppo nel secondo semestre dell’anno.

          r. e. s.