La crisi non spegne le vetrine

17/10/2003



      Venerdí 17 Ottobre 2003

      Economia


      La crisi non spegne le vetrine:
      in sei mesi 3mila negozi in più
      V.CH.


      MILANO – La rete commerciale al dettaglio continua a crescere e si prepara a chiudere con un attivo per il quinto anno consecutivo. Secondo le stime elaborate dal ministero delle Attività produttive, nei primi sei mesi di quest’anno il saldo tra le chiusure e le nuove aperture di negozi risulta positivo per 3.725 unità. Rientra pertanto, almeno per il momento, l’allarme sulla possibilità, intravvista nel corso del primo trimestre, che il 2003 potesse essere un anno con un saldo negativo dopo la ripresa manifestatasi a partire dal 1999, sull’onda del decollo della riforma di settore. Nel corso dei primi sei mesi del 2003 sono state registrate – sempre secondo le stime del ministero Attività produttive – almeno 30.202 aperture di negozi a fronte di 26.477 chiusure. Il primato del saldo attivo spetta, ancora una volta, alla Campania con 1.278 unità a fonte di 4.415 aperture e 3.137 chiusure. Al secondo posto, sempre per il saldo attivo, troviamo la Sicilia con un saldo attivo di 735 unità (2.564 aperture e 1.829 chiusure). In terza posizione la Puglia, con un saldo attivo di 656 unità (1.805 aperture e 1.577 chiusure). Al ministero fanno notare che, al tempo stesso, il Nord Italia risulta generalmente in difficoltà: la Lombardia accusa un saldo negativo di 288 unità a seguito di 2.948 aperture e 3.236 chiusure. I dati rilevati dal ministero Attività produttive contrastano con le previsioni negative di Confcommercio – un saldo negativo di 3.319 imprese commerciali tra gennaio e giugno – sulla base delle rilevazioni Movimprese (48.951 aperture e 52.270 cessazioni). Alla Confcommercio fanno però notare che le stime si riferiscono al settore commerciale in senso ampio (ossia includendo anche, tra l’altro, grossisti e intermediari).