La crisi c’è ma non per Mediaset In salute l’azienda del premier

22/04/2010

«Oggi, di questa crisi, parliamo al passato». Le aziende del premier, loro sì, stanno bene. Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri parla di «ottimismo per il 2010», dopo«unanno molto faticoso». Cologno Monzese, assemblea degli azionisti del Biscione: i ricavi pubblicitari sono in crescita del «5% nel trimestre in corso, e nel 2009 quella di Publitalia è stata «una performance molto migliore del mercato»,-8%che per Confalonieri equivale a «un grande risultato inun anno orribile». «L’anno è partito bene – aggiunge l’ad Giuliano Andreani – anche aprile e maggio sono positivi», ma è ancora presto per capire come chiuderà il semestre, vista l’incognita dell’impatto che avranno i mondiali a giugno (trasmessi su Rai e Sky). A conferma arriva anche il dividendo, 0,22 euro per azione. Il bilancio 2009 registra la crisi, ormai alle spalle: ricavi consolidati netti per 3.882,9 milioni (4.199,5 nel 2008), utile netto a 272,4 mln contro i 459 dell’anno precedente. La capogruppo ha chiuso con un utile netto di 329,7 mln. (342,5 nel 2008).
SKY: COMPETITOR O MONOPOLISTA?
Quello che, invece, non è affatto archiviato è il contenzioso con Sky e il suo proprietario RupertMurdoch. Parte Pier Silvio Berlusconi, vice presidente Mediaset, che vola basso e semplicemente esclude la possibilità della cessione della quota di controllo di Mediaset a Murdoch da parte di Fininvest: «La decisione compete a Fininvest ma mi oppongo, non è all’ordine del giornoné oggi né in futuro», dice rispondendo alle fantasie di un azionista e ricordando anzi che «con Sky siamo in strettissima competizione». Ma l’affondo spetta a Confalonieri: «Sky è dipinta comevittima di ostracismo governativo e manovre discriminatorie – dice – Come se non fosse espressione del più forte operatore televisivo del mondo, detentore in Italia di una posizione stradominante nella pay tv». Frasi che secondo l’ad di Sky, Tom Mockridge, che replica nel pomerigio, meritano «un chiarimento»: «Siamo competitor o monopolisti? Credo che i miei amici debbanodecidere se vogliono la botte piena o la moglie ubriaca». I riferimenti polemici su Sky sono legati alla volontà di Murdoch di aver accesso alle frequenze digitali terrestri, cui ovviamente Mediaset si oppone. Non saranno però i mondiali di calcio a dar soddisfazione su Murdoch al gruppo di Cologno.Non grazie all’arbitrato avviato da Mediaset alla Camera di commercio internazionale di Parigi per ottenere da Sky i diritti per il digitale terrestre a pagamento sull’appuntamento in Sudafrica: «I tempi utili non credo ci siano», dice Berlusconi jr. CRESTA MEDIATRADE Mediaset ribadisce la sua estranietà alle ipotesi di accusa del procedimento Mediatrade, e non ha quindi ritenuto di procedere ad accantonamenti di bilancio. «Abbiamo sempre operato nel rispetto delle leggi», dice Confalonieri. Poi commenta: «Se qualcuno pensa che Berlusconi fosse cosi imbecille da fare la cresta agli acquisti che facevano collaboratori e dirigenti…». Mediatrade è l’ultimo filone nato dal procedimento sulla compravendita dei diritti tv Mediaset, vede fra gli indagati Silvio Berlusconi, il figlio Pier Silvio, l stesso Confalonieri. Le accuse vanno dalla frode fiscale all’appropriazione indebita al riciclaggio, gli episodi contestati arrivano a una ipotesi di frode fiscale del settembre 2009.