La Covip accusa: «Riforma bloccata»

27/02/2006
    sabato 25 febbraio 2006

    Pagina 43 – Economia

      Il rinvio ha fatto cadere anche le risorse per l�informazione

        Fondi pensione
        la Covip accusa "Riforma bloccata"

          ROMA – � allarme previdenza complementare. A lanciarlo � Luigi Scimia, presidente della Covip, il quale esprime preoccupazione per il �periodo di assoluto silenzio� in cui � entrata la previdenza complementare dopo il rinvio della riforma al 2008.

          Al convegno promosso da Assoprevidenza sui Fondi territoriali, Scimia ha lamentato come anche i 17 miliardi assegnati al ministero del Welfare per promuovere la previdenza integrativa siano stati sottratti: �Io non ero contrario allo slittamento – ha spiegato – e pensavo che questo periodo sarebbe stato utilizzato per un�opera di informazione. Ma cos� perdiamo due anni�. Una preoccupazione aggravata da altri segnali: �Sono stati sottratti al ministero del Welfare anche i 17 milioni stanziati per fare pubblicit� alla previdenza complementare. Questo significa – ha spiegato Scimia – che non c�� pi� interesse�.

          Per il presidente del Covip, inoltre, anche l�atteggiamento di alcune parti sociali, come le compagnie di assicurazione, e gli stessi contenuti di alcuni programmi elettorali, in particolare quelli della sinistra, non lanciano segnali positivi: �Si tratta di programmi innovativi rispetto alla legge ed ai decreti attuativi approvati dal Parlamento�.

          L�allarme di Scimia � condiviso anche da Renata Polverini, segretario generale dell�Ugl: �Condividiamo le preoccupazioni espresse dal presidente della Covip, sul silenzio che lo slittamento della riforma della previdenza complementare sta producendo. L�impegno che le 23 parti sociali hanno profuso per giungere a migliori risultati non deve essere vanificato perch� nel 2008 – continua la Polverini – si potrebbe verificare il mancato conseguimento degli obiettivi veri della riforma del Tfr, cio� garantire il futuro previdenziale di milioni di lavoratori�.

          Ma la previdenza territoriale, come tutta la previdenza complementare, ha una grande potenzialit� di crescita nel nostro paese. Il primo problema da affrontare � quello di una capillare opera di informazione ai cittadini, ha sottolineato dal canto suo Sergio Corbello, presidente di Assoprevidenza.

            �Deve essere la regione a fornire le risorse per la comunicazione�, ha aggiunto Corbello citando l�esempio del Trentino, in cui la regione ha destinato 25 milioni di euro l�anno negli ultimi 10 anni alla pubblicit�, indirizzata ad 1 milione di abitanti sul territorio. Secondo i dati Covip, nel 2005 il bacino di utenza della previdenza complementare ha superato i 3 milioni di unit�. Gli aderenti ai fondi di nuova istituzione, negoziali ed aperti, sono risultati oltre un milione e mezzo, in crescita del 7 per cento rispetto alla fine del 2004.