La Costa Smeralda in mano agli americani

10/01/2003

          10 gennaio 2003

          Il finanziere Tom Barrak sarà il nuovo proprietario
          della «Starwood», a cui fanno capo alberghi di lusso
          migliaia di ettari di terreno
          La Costa Smeralda in mano agli americani

          Danide Madeddu
          CAGLIARI Dall’Aga Khan agli americani.
          Gli imprenditori a stelle e strisce sbarcano
          in Sardegna e comprano la Costa Smeralda.
          O meglio, il finanziere Tom Barrak,
          attraverso la società Colony Capital, sarà
          il nuovo proprietario del pacchetto
          «Starwood» che comprende alberghi super
          lusso e migliaia di ettari di terreno sul
          mare, proprio nella zona nord orientale
          dell’isola.
          Con un investimento di 350 milioni
          di euro il finanziere americano, già impegnato
          in altre operazioni finanziarie nel
          resto d’Europa, porta a casa gli alberghi
          più cari di Porto Cervo (il Pitrizza, il Cala
          di volpe, Cervo e conference center e il
          Romazzino). Un patrimonio immobiliare
          cui si aggiungono anche 2.400 ettari di
          terreno che si estendono sino al mare.
          Un’area, almeno per il momento protetta
          dal vincolo ambientale, su cui però ricade
          il progetto Master Plan. Ossia quel piano
          di infrastrutturazione che, secondo dati
          non ancora ufficiali, prevede la costruzione
          di strutture per 2 milioni e 400mila
          metri cubi di cemento e una spesa che si
          dovrebbe aggirare intorno a un miliardo e
          300 milioni di euro. Denari che servirebbero
          per la costruzione di ville super lusso,
          qualche albergo a cinque stelle, campi
          da golf, piscine e strutture per turisti con
          redditi a sei zeri. Un progetto, contestato
          dal centro sinistra e attualmente congelato
          dalla Regione che però potrebbe sbloccarsi
          entro breve tempo.
          A sostenere l’intervento del finanziere
          libanese, che recentemente ha acquisito
          una catena di alberghi super lusso in Europa,
          era stato lo stesso presidente della
          Giunta regionale, l’azzurro Mauro Pili durante
          un incontro nella sede ufficiale dell’esecutivo.
          L’operazione «Barrak», sponsorizzata
          dal governatore di Forza Italia, taglia
          definitivamente gli altri aspiranti compratori.
          A cercare di acquisire l’intero pacchetto
          Costa Smeralda dalla Starwood, alle prese
          con una crisi negli Stati uniti, si era presentata
          sia una cordata di imprenditori sardo
          veneti, sia l’imprenditore Diego della Valle.
          In un primo momento la cordata sardo
          veneta, sponsorizzata dalla finanziaria regionale
          e dagli uomini di An, era riuscita a
          portare a casa una sorta di accordo. A
          impedire la conclusione della cessione,
          due fattori. Il ritiro di una parte degli
          imprenditori e il ricorso che il presidente
          della Giunta regionale aveva presentato
          alla Commissione europea. In pratica il
          governatore regionale aveva censurato
          l’intervento della finanziaria regionale la
          cui partecipazione all’operazione avrebbe
          potuto essere considerata come un aiuto
          di stato ad una attività imprenditoriale. Il
          tentativo dell’imprenditore Diego dalla
          Valle, invece, si sarebbe arenato qualche
          mese fa: i responsabili della Starwood
          avrebbero considerato infatti troppo bassa
          la sua offerta.