La Coop vuole farmaci e benzina

03/09/2004


          venerdì 3 settembre 2004

          Pagina 36 – Economia 

          Il numero uno della grande distribuzione contro i mercati protetti  
          La Coop vuole farmaci e benzina     


          MILANO – Eliminare i «tempi assurdamente lunghi» per aprire nuovi supermercati; consentire l´allungamento degli orari di vendita nonché l´apertura nei giorni festivi; liberalizzare «i mercati chiusi e protetti» come quello della benzina e dei medicinali da banco. Ecco tre delle proposte formulate ieri dalla Coop, numero uno italiano della grande distribuzione (11 miliardi di euro di fatturato) per contenere i prezzi.

          Secondo Aldo Soldi, presidente dell´Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop «l´Italia ha bisogno di una grande distribuzione più forte».

          La possibilità di aprire pompe di benzina negli ipermercati così come quella di vendere i medicinali da banco «i cui prezzi sono decisi dalle farmacie», infatti, consentirebbe di aumentare la concorrenza raffreddando i listini. A questo proposito Vincenzo Tassinari, presidente Coop Italia, ha sottolineato che fra gennaio e luglio le Coop stesse hanno di fatto «congelato» i prezzi (+0,2%) grazie alla loro competitività.

          Sempre Tassinari ha spiegato che allungando gli orari e aprendo nuovi supermercati e ipermercati si potrebbe dare un bel colpo all´inflazione. Ce n´è abbastanza per spiegare l´ambizioso piano di investimenti 2004-2007 lanciato dal sistema cooperativo. Un progetto che prevede l´apertura di 107 nuove strutture fra cui 28 ipermercati e 79 supermercati con 1,6 miliardi di investimenti e la creazione di 14 mila nuovi posti di lavoro.