LA CONVENZIONE PER IL LAVORO DOMESTICO DIGNITOSO

14/06/2011

14 giugno 2011

La Convenzione per il lavoro domestico dignitoso

È stata discussa durante la 100° Conferenza Internazionale del Lavoro di Ginevra (1-17 giugno 2011), la Convenzione per il Lavoro Domestico Dignitoso, supportata da una Raccomandazione.

La Convenzione dovrà essere ratificata da almeno 20 Paesi Membri per avere valore prescrittivo, mentre la Raccomandazione fornisce linee di indirizzo non vincolanti ma fondamentali per il rafforzamento dei diritti e il miglioramento delle condizioni di queste lavoratrici e lavoratori.

“Una vera e propria pietra miliare nel lungo cammino di progresso ed emancipazione delle donne, delle lavoratrici e dei lavoratori domestici, delle migranti e dei migranti”, ha dichiarato Giuliana Mesina, della FILCAMS CGIL Nazionale.

In alcuni paesi del mondo, questa Convenzione, se ratificata, ha proseguito Giuliana Mesina “cambierà la vita e il futuro di molte donne e uomini, di molte bambine e bambini, dando loro l’opportunità di avere un futuro dignitoso”.
I 19 articoli della Convenzione affrontano gli aspetti più problematici che il lavoro domestico pone, partendo dalla definizione stessa del lavoro, affinché sia riconosciuto come tale e perciò retribuito con salari minimi dignitosi e non discriminatori in base al genere.
Particolarmente importante l’articolo 4, a tutela dei minori: in molti paesi del mondo infatti il lavoro domestico è svolto da bambini, che hanno bisogno dunque di una speciale protezione, per essere liberati dal lavoro e poter accedere all’istruzione. Sono previste poi tutele specifiche per i migranti e contro molestie e abusi, anche di natura sessuale, che spesso si verificano ai danni di queste lavoratrici e lavoratori
Al termine della Conferenza di Ginevra inizierà la vera e propria azione di promozione da parte dell’OIL, affinché il maggior numero di Stati Membri ratifichi la Convenzione, che solo così potrà entrare in vigore e dovrà essere rispettata in ogni sua parte. E’ essenziale quindi che anche il Governo italiano attivi al più presto le procedure per la ratifica: la CGIL e la Filcams chiederanno che questo accada nel più breve tempo possibile e proseguiranno con il lavoro di informazione e promozione nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.