La conta alla Cisl: con Bonanni più severa?

03/05/2006

      Luned� 1 maggio 2006
    Pagina 4

    Diario sindacale
    a cura di Enrico Marro, emarro@rcs.it

      La conta alla Cisl: con Bonanni pi� severa?

        Nel primo discorso da segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni , si � impegnato a istituire �commissioni permanenti� di �indirizzo e verifica� sul �tesseramento, l’impiego delle risorse finanziarie e dei distacchi sindacali, la politica dei servizi, la gestione politica e finanziaria dei progetti speciali�. �Tutto – ha concluso il successore di Savino Pezzotta – dovr� essere trasparente�. La pensa cos� anche Rino Tarelli , potente segretario degli statali Cisl e grande elettore di Bonanni, che non ha affatto gradito l’ultimo numero del Diario sindacale dove si dava conto di un durissimo scontro che c’� stato nella Cisl proprio sulla reale consistenza degli iscritti alla Fps (scontro perso da Pezzotta, che su questo ha finito per perdere anche la poltrona). Tarelli rivendica alla sua categoria assoluta correttezza: �Da anni chiediamo la costituzione dell’anagrafe degli iscritti; misura oggettiva ed inconfutabile di trasparenza. Una decisione che tuttavia la Cisl in questi anni ha sempre rinviato�. Che far� Bonanni, ora che ha vinto? �Vogliamo una Cisl pi� forte e trasparente�, assicura Tarelli. A quali uomini il nuovo segretario generale affider� il compito di migliorare la trasparenza della Cisl? A personaggi terzi oppure, come � avvenuto finora (c’� gi� una commissione del consiglio generale), agli stessi dirigenti sindacali che dovrebbero essere i destinatari della nuove regole? Qualche dubbio � lecito, visto che lo stesso Tarelli, conclude: �Ho fiducia nel lavoro della commissione consiliare di cui faccio parte�.

          ****

            Per la prima volta negli ultimi 5 anni la Cisl ha chiuso il bilancio confederale in perdita: -290.7030 euro nel 2005, risultato della differenza tra il totale dei costi (21.663.563 euro) e il totale dei ricavi (21.372.832 euro). Colpa, spiega Sergio Betti segretario organizzativo, del congresso che � costato un milione 180 mila euro, invece del milione preventivato. Ma hanno inciso anche le spese di funzionamento (dalla cancelleria al carburante), superiori al preventivo del 12%. Alla perdita si far� fronte con le riserve. E per il 2006 nessuna preoccupazione, dice Betti: �Per fortuna il congresso si fa una volta ogni 5 anni�.

            ****

              Primo maggio in piazza anche per l’Ugl, il sindacato vicino alla destra che, di solito, celebrava la festa al chiuso di cinema o teatri. Per la prova della piazza il nuovo segretario, Renata Polverini , ha scelto Terni, dove l’Ugl ebbe un ruolo insieme con Cgil, Cisl e Uil nell’accordo per la salvezza delle acciaierie. Polverini scommette sulla presenza di almeno 10 mila persone.

              ****

                A sorpresa non ce l’ha fatta Maurizio Castro , direttore generale dell’Inail, che si era candidato alla Camera per An in Veneto. Portato dalla corrente della destra sociale di Gianni Alemanno � rimasto vittima di Adolfo Urso e Alberto Giorgetti , che hanno optato per lo stesso collegio di Castro. Ricomincer� la guerra ai vertici dell’Inail tra il direttore generale e il presidente Vincenzo Mungari ?