LA CONDIZIONE LAVORATIVA NEL TURISMO

19/06/2009

Il turismo, un settore che ha bisogno di attenzioni

Si è svolto ieri a Roma il convegno su “La condizione lavorativa nel turismo” organizzato dalla Filcams Cgil Nazionale, un evento che il sindacato ha voluto organizzare, presentando l’omonima ricerca curata da Domenico Moro, ricercatore e giornalista, per porre l’attenzione su un settore molto importante per l’economia Italia.
Anche se negli ultimi anni è stata registrata una crescita e un incremento della produttività, l’industria turistica italiana ha perso posizioni rispetto ai maggiori competitors europei, frenata dalla concorrenza dei Paesi avanzati e dai prezzi più competitivi dei Paesi emergenti
“L’Italia, che vive immersa in questa crisi da posizioni più svantaggiate, per limiti e debolezze accumulate negli anni, ha bisogno di sfoderare qualche arma in più, per provare a recuperare qualche posizione, anche nel settore del turismo” spiega Franco Martini segretario generale Filcams Cgil Nazionale “Il sindacato vuole dare un contributo a promuovere nuove sollecitazioni, verso imprese ed istituzioni, affinché la stessa crisi possa essere vissuta come opportunità per affrontare e rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo di questo settore importante per l’economia del nostro Paese. Vogliamo offrire, con questa ricerca, un’analisi per poter poi avanzare delle proposte, che portino ad una nuova evoluzione del mercato del lavoro nel settore, guardando ad una competizione basata sulla qualità, che superi la sola logica del contenimento dei costi.”
Il nanismo delle imprese che limita gli investimenti e la produttività, la stagionalità del settore che si ripercuote sull’occupazione, sono i fattori sia di causa che di effetto del rallentamento dello sviluppo del turismo.
La carenza più grande, però, evidenziata da tutti gli interventi, è la mancanza di una pianificazione centrale, un coordinamento strategico con obiettivi comuni e condivisi, con conseguenze negative sulla qualità del lavoro che potrebbe invece essere il valore aggiunto sul quale puntare.
La creazione del nuovo ministero del turismo può colmare questo vuoto, può diventare il soggetto centrale per coordinare le regioni e le loro attività troppo, spesso ristrette finalizzate al loro solo territorio.
“Spero, però, che il varo del Ministero del Turismo da parte del governo non sia solo immagine” sostiene Guglielmo Epifani segretario generale Cgil intervenuto al convegno per concludere i lavori“ perché noi abbiamo bisogno di trovare dei contenuti concreti che diminuiscano le differenze con gli altri Paesi.”
“Se così non fosse” prosegue il leader della Cgil “se fosse solo un’ azione di propaganda, sarebbe un’occasione persa e fortemente controproducente”.

Il materiale del convegno