La competitività costerà 4 miliardi

24/02/2005

    Giovedì 24 febbraio 2005
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      La competitività costerà 4 miliardi

      Lo ha annunciato il ministro dell’economia Siniscalco. Oggi l’incontro tra governo e parti sociali.
      Ma le risorse saranno prese negli stessi comparti di azione

        di Giampiero Di Santo

          Altro che costo zero. Il provvedimento per il rilancio della competitività, che sarà illustrato alle parti sociali nel tardo pomeriggio di oggi, impegnerà oltre un miliardo all’anno nel quadriennio 2005-2008. Ma le risorse saranno ottenute con lo spostamento di fondi all’interno ´degli stessi comparti di azione delle varie misure’. È stato il ministro dell’economia, Domenico Siniscalco, prima di un vertice con il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, e di un incontro a palazzo Chigi tra il premier e i vertici di Confindustria (c’erano il presidente, Luca Cordero di Montezemolo, e i vicepresidenti Marco Tronchetti Provera e Andrea Pininfarina), a chiarire che gli interventi ipotizzati avranno un peso per il bilancio dello stato. ´Le risorse che mobiliteremo, oltre a quelle del fondo rotativo, saranno pari a 4 miliardi di euro’, ha detto il titolare del dicastero di via XX Settembre. ´Tornare a crescere è un impegno di tutti, perché con tassi di sviluppo inferiori o pari al 2% vanno in affanno i conti pubblici, vanno in affanno i conti delle imprese e spesso quelli delle famiglie’.

          All’incontro odierno con le parti sociali, insomma, il governo, secondo Siniscalco, ´attribuisce molta importanza’. ´Nel corso dell’incontro esporremo le linee guida del nostro piano di azione per lo sviluppo’, ha precisato il ministro, ´e ascolteremo ovviamente i suggerimenti che le parti avranno da darci’. Siniscalco ha poi confermato che le misure urgenti riguarderanno ´l’apertura dei mercati, la semplificazione, le infrastrutture, la ricerca, alcune riforme tipo il fallimentare e lo snellimento della giustizia civile’. E ha aggiunto che ´si tratta di concentrare le risorse sugli investimenti e sulla ricerca e di adeguare le istituzioni dell’economia’. Sulla questione delle risorse, in ogni caso, la partita è ancora tutta da giocare. Non a caso, Siniscalco è stato convocato a palazzo Grazioli da Berlusconi per fare il punto della situazione. Una richiesta di chiarimenti, quella rivolta dal premier al suo ministro, giunta dopo il colloquio tra il numero uno di palazzo Chigi e Montezemolo. ´Siamo sulla strada giusta’, aveva detto il Cavaliere riguardo al piano per il rilancio della competitività. ´Ci stiamo confrontando su un piano per lo sviluppo più ampio del provvedimento per la competitività e abbiamo già ricevuto apprezzamento per le nostre idee’, ha spiegato Berlusconi. Senza però rivelare se anche da viale dell’Astronomia siano giunte parole di apprezzamento. Gli industriali, del resto, hanno già predisposto la loro lista di richieste, che tra ieri e oggi è stata all’esame della consulta dei presidenti delle associazioni, riunita a Maranello. Nel documento si indicano come indispensabili il blocco dell’addizionale regionale Irap, la correzione della norma transitoria per il regime di tassazione consolidata, l’innalzamento a 1 milione di euro del limite per la compensazione dei crediti di imposta, la riduzione delle tasse sui brevetti per le piccole e medie imprese, la rivalutazione dei beni immobiliari per le imprese e il prolungamento del termine per la comunicazione relativa alle minusvalenze realizzate. Irrinunciabili anche la riduzione delle imposte, a partire dall’Irap, e misure per evitare aumenti dei prezzi dell’energia. Oltre alla semplificazione amministrativa e all’introduzione di un credito di imposta pari al 10% dei costi sostenuti per ricerca e sviluppo. Oggi, comunque, come ha detto Siniscalco, ´l’incontro non dovrà essere una partita di calcio, ma il principio di uno sforzo comune cui sarà chiamato tutto il paese’.

            Tanto che il ministro delle politiche agricole, Gianni Alemanno, ha teso la mano all’opposizione e ha proposto l’apertura di un negoziato con il centro-sinistra. L’offerta, giudicata tardiva, è stata comunque accettata dal responsabile economico della Margherita, Enrico Letta. Mentre alla richiesta di collaborazione rivolta dal vicepremier Marco Follini nei confronti delle parti sociali, i leader di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti hanno replicato che oggi sarà l’esecutivo a dovere dare risposte definitive alle ipotesi di intervento concordate tra sindacati e organizzazioni di impresa.

              Ieri, intanto, con una lettera indirizzata a Berlusconi, il Consiglio nazionale del notariato e la Cassa nazionale del notariato hanno suggerito, per semplificare le procedure relative ai beni mobili registrati e agli autoveicoli, ´di procedere all’immatricolazione di tutti i veicoli nuovi direttamente, senza necessità di autentica, mediante dichiarazione del concessionario venditore in sede di iscrizione al Pra’.
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