La commissione Castelli mette a fuoco gli obiettivi

29/11/2002




          29 novembre 2002

          PROFESSIONI
          Tra riforma e aggiornamento
          La commissione Castelli mette a fuoco gli obiettivi


          ROMA – A metà del cammino, la commissione incaricata di predisporre la proposta di riforma delle professioni ha cercato di sgombrare il campo dalle ambiguità sulle definizioni generali e dal "prologo". Quindi dalla prossima settimana si dovrebbe discutere sulle parti "specifiche", elaborate dai rappresentanti delle professioni organizzate in Ordini e delle associazioni non riconosciute. L’obiettivo è concludere entro il 31 dicembre. Così prevede il decreto del ministro della Giustizia, Roberto Castelli, che ha trasformato il gruppo di lavoro presieduto dal sottosegretario Michele Vietti, in commissione. La commissione, allargatasi a 18 componenti, ha abbandonato lo spirito con cui era stata annunciata: quello di far lavorare esperti non riconducibili per appartenenza diretta a una delle parti in causa. I componenti sono: Alberto Bonaiti, avvocato del foro di Lecco; Alessandro Bonzo, segretario del Consiglio nazionale forense e rappresentante del Cup; Angelo Campagnola, avvocato; Cristina Capranica del dipartimento per gli affari di Giustizia del ministero; Enrico Caratozzolo, avvocato e consigliere giuridico di Vietti; Mario Flavio Carlotto, ingegnere, presidente di Federingegneri e dell’associazione diplomati ingegneri del Politecnico di Milano; Angelo Deiana, direttore comunicazione della banca Steinhauslin; Eugenia Dica, direttore generale Unionquadri; Giancarlo Giambelli, vicepresidente del Consiglio nazionale ingegneri e ordinario al Politecnico di Milano; Antonio Maria Leozappa, avvocato e professore all’università di Lecce; Massimo Luciani, avvocato e rappresentante delle Casse di previdenza; Gianfausto Lucifredi, avvocato e rappresentante Alp; Sergio Paparo, avvocato e rappresentante di Confedertecnica e Confprofessionisti; Antonio Preto, funzionario della Ce; Elisa Picaroni dell’ufficio legislativo della Giustizia; Enrico Rossi, dottore commercialista a Lecco e Gianni Treviso, segretario generale Fita (federazione del terziario avanzato).